« Torna indietro

MAP Festival a Taranto: Musica, architettura e parallelismi

Pubblicato il 4 Giugno, 2022

Conto alla rovescia, il ‘via’ martedì 7 giugno

«Sarà un festival formidabile, fuori dal comune, scatenerà connessioni straordinarie: tra musica e architettura c’è un mondo di scienze, discipline, emozioni; riempire di contenuto i contenitori e farli vibrare, questo l’obiettivo della seconda edizione del Map festival, di cui il pay-off è appunto il ritmo del cambiamento», dice il Maestro Piero Romano, direttore artistico dell’ICO Magna Grecia. 

E’ conto alla rovescia per la seconda edizione del MAP Festival, la rassegna di eventi organizzata dalla stessa Orchestra della Magna Grecia in collaborazione con l’Arcidiocesi di Taranto, il Comune di Taranto e l’Ordine degli Architetti di Taranto, il MArTA, la Regione Puglia, il Ministero della Cultura, e in programma a Taranto da martedì 7 a sabato 18 giugno. Come per la scorsa edizione, anche quest’anno grande attesa per un progetto che attraverso una serie di eventi originali avvicinerà il pubblico a un ricco patrimonio musicale, artistico, paesaggistico e culturale.

Non solo l’analisi dei rapporti e della sinuosa crossmedialità che intercorrono tra musica e architettura appunto, ma anche i rispettivi contributi in fatto di creatività. Un progetto, il MAP Festival, realizzato anche grazie al prezioso contributo di Varvaglione1921, la BCC di San Marzano, Kyma Mobilità, Ninfole, Teleperformance, Programma Sviluppo e Five Motors. Un ringraziamento anche a New Home Immobiliare, Miccoli Group, Marturano Elettricità e Chemipul.

Sarà il concerto “Le 8 stagioni – Vivaldi & Piazzolla” sulla splendida scalinata della Concattedrale Gran Madre di Dio martedì 7 giugno a dare inizio ufficialmente al MAP Festival. Protagonisti il violino del franco-argentino Andrés Gabetta e il bandoneon del teatino Mario Stefano Pietrodarchi, accompagnati dall’Orchestra della Magna Grecia. Barocco e nuevo tango si incontrano tramite i virtuosismi di uno dei massimi esponenti dell’archetto della sua generazione e del nostro talentuoso connazionale, esibitosi nei cinque continenti. 

Scenografie digitali ispirate all’architettura e alla musica a cura del MAP festival e realizzate da Luigi Console, responsabile dell’area multimedia di Errepi Net.

«Sono orgoglioso di essere ospite della seconda edizione del MAP Festival – dice Andrés Gabetta, uno dei protagonisti del concerto di apertura – una manifestazione straordinaria della quale ho sentito parlare tanto in Italia quanto all’estero. Il concerto nel quale suonerò con il mio carissimo amico Mario Stefano Pietrodarchi, sarà eclettico e contrastante: metteremo in relazione due mostri sacri come Vivaldi e Piazzolla. Sarà bellissimo poter suonare con un violino barocco in una città bellissima come Taranto».

Mercoledì 8 giugno sarà la volta di “Electric Nature”, esibizione all’aperto nella incantevole e suggestiva cornice della pineta del Convento dei Battendieri sul Mar Piccolo con il duo d’eccezione formato da Gloria Campaner e Johannes Moser: lei, veneziana classe ’86, attraverso il suo pianoforte è riuscita a raggiungere le più prestigiose sale da concerti del pianeta, come la Carnegie Hall di New York, e ha inondato con la sua musica anche le stanze del Quirinale; lui, violoncellista tedesco-canadese due volte Strumentista dell’Anno agli ECHO Klassik, ha suonato con le migliori orchestre a livello mondiale, tra cui la Filarmonica di Berlino. La serata scorrerà tra musica classica ed elettronica, insieme anche alle pietre sonore di Pinuccio Sciola, scultore italiano di fama internazionale, la cui ricerca personale, ricca e incessante, lo ha portato a dare vita alle pietre sonore, sculture esposte in tutto il mondo. Al termine del concerto, un aperitivo immersi nella natura per assaporare il senso della comunità.

«Electric Nature è un’esperienza acustica – dice Gloria Campaner – attraverso le sonorità della natura: il canto delle pietre di Pinuccio Sciola, le sfumature contemporanee che arrivano dall’elettronica e dal violoncello elettrico, per poi finire nel repertorio classico e quindi al pianoforte. Sono felice e onorata di condividere questo viaggio con un grande violoncellista come Johannes Moser, eccellente solista e strumentista da anni impegnato nella diffusione della nuova musica contemporanea».

Sabato 11 giugno toccherà a “Drum Circle”, evento ritmico in cui 100 “non musicisti” creeranno musica dal vivo con l’Orchestra della Magna Grecia. Scenografia della session sarà l’isola di San Pietro, che ospiterà per la prima volta nella sua storia un concerto. 

«È un’iniziativa che vede la preziosa sinergia tra l’Orchestra della Magna Grecia e Marina Militare – dichiara il Capitano di Fregata Emanuele Scalone, in conferenza stampa in rappresentanza dell’Ammiraglio di Squadra Salvatore Vitiello – per un evento storico: il primo concerto sull’isola di San Pietro. Oltre alla portata culturale di questo appuntamento preme sottolineare l’occasione per la città per ammirare un luogo unico». “Drum Circle” sarà l’unico evento del MAP Festival trasmesso in streaming sui canali social dell’Orchestra Magna Grecia.

Lunedì 13 giugno Franco Purini, architetto di statura internazionale, terrà una lectio magistralis al Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Nell’occasione esporrà idee originali e soluzioni innovative in campo urbanistico. Il progettista della Torre Eurosky, il più alto edificio civile di Roma e una delle torri residenziali più alte d’Italia, si confronterà con l’arte millenaria esposta al MArTA.

Mercoledì 15 giugno, nel capannone di Five Motors, in un contesto di architettura industriale, toccherà ai Deproducers. Progetto nato dall’estro di Vittorio Cosma, tastierista ex membro della Premiata Forneria Marconi e vincitore di numerosi Dischi d’oro in collaborazioni con, tra gli altri, Fabrizio De Andrè e Pino Daniele, Gianni Maroccolo, bassista in passato dei Litfiba e dei CCCP – Fedeli alla linea, Max Casacci, attuale chitarrista e vocalist dei Subsonica, e Riccardo Sinigallia, cantautore e produttore di canzoni come “La descrizione di un attimo” dei Tiromancino o “Non erano fiori” di Coez. Il gruppo musicherà “DNA”: brani inediti, immagini suggestive e una scenografia costruita ad hoc per rendere spettacolare la conferenza scientifica del filosofo Telmo Pievani, romanziere ed evoluzionista che ripercorrerà la storia del genere umano dall’Homo Sapiens fino alle ultime conquiste della genetica. Giovedì 16 giugno in piazza Garibaldi il flash mob artistico sulle note del dj set di Ultra Naté, regina della musica house alla fine degli Anni 90 e autrice della celeberrima “Free”. Compenetrazione tra città, architettura e sonorità per stupire ed emozionare.

Sabato 18 giugno, a conclusione del festival, “Look at the world”, concerto di Sir John Rutter, compositore, direttore di coro e d’orchestra tra i più noti e apprezzati nel panorama melico internazionale. L’evento si terrà all’interno della Concattedrale Gran Madre di Dio, vedrà insieme un ensemble straordinario con settanta professori dell’Orchestra della Magna Grecia e centotrenta coristi del L.A. Chorus e dell’A.R.CO.Pu, l’Associazione regionale dei cori pugliesi. 

Lo stesso Rutter, inoltre, si lascerà ispirare dalla spiritualità e dall’arte della Cattedrale di San Cataldo, per la composizione di un quadro sonoro originale, opera multisensoriale destinata a diventare must e appuntamento fisso del MAP Festival anche negli anni a venire.

Dal 7 al 18 giugno, nell’arco della durata del MAP Festival, inoltre, piazza Garibaldi prenderà vita con l’installazione/mostra a cielo aperto di Francesco Di Dio aka Effe con il suo progetto “Le Ragazze”, che restituirà, tramite un linguaggio pop, l’incisività delle donne che hanno fatto o fanno la differenza.

La Città sarà scenario delle installazioni on site, progettate in esclusiva per il MAP Festival dallo Studio New Fundamentals Research Group di Giuseppe Fallacara e Ubaldo Occhinegro, che renderanno magici alcuni angoli di Taranto. «Spesso personalità autorevoli – dice Francesco Di Dio, architetto-illustratore – cadono nel dimenticatoio, quasi non avessero lasciato impronta: l’idea del progetto #leragazze, con cui allestiremo la cassa armonica di Piazza Garibaldi, nasce proprio per far conoscere alla nostra città donne di spicco che hanno cambiato o stanno cambiando il pianeta; due fra le tante donne-simbolo: per l’architettura un ritratto della famosissima Zaha Hadid, mentre per la l’inossidabile Patti Smith».

«Musica, architettura e parallelismi – conclude il Maestro Piero Romano – avranno una capitale: Taranto. E questo, grazie anche al sostegno ricevuto da realtà cittadine sensibili a iniziative culturali come, appunto, il MAP. Vogliamo che la cultura diventi di comunità».

GLI INTERVENTI

Gianfranco Lopane, assessore regionale al Turismo, Sviluppo e Impresa turistica. «Manifestazioni come il MAP Festival danno certezza a Taranto perché possa diventare la capitale pugliese del futuro con turismo sostenibile e welfare culturale. La Puglia come regione può crescere solo se a farlo sarà anche la provincia ionica. Il percorso intrapreso con eventi importanti come il MAP Festival non dovrà mai segnare il passo, in tutto ciò fondamentale sarà continuare a programmare guardando la città in maniera diversa. Il turismo, di solito, si misura in indicatori numerici e quantitativi, noi invece vogliamo affiancare a questi anche indicatori di qualità, come vivibilità e attrattività. Il sostegno delle istituzioni non mancherà mai nella realizzazione di opere simili. Insieme, per Taranto, scriveremo grandi pagine di cultura».

Grazia Di Bari, assessore regionale alla Cultura. «Spesso la cultura viene scambiata per un passatempo, qualcosa di bello esteticamente. Non è affatto così: la cultura è fatta di professionisti e capitali, tanto da essere un settore che contribuisce in maniera significativa al nostro tessuto economico. Le istituzioni hanno il dovere di tutelare questo settore, sostenendo quel cambio di passo anche nella mentalità della gente comune. Il MAP è un chiaro esempio di come la cultura possa farsi motore trainante per una comunità, con un rapporto molto intenso con il territorio in cui opera. Spesso fare cultura significa proprio questo: uscire dalle proprie quattro mura e connettere la comunità con architetture e spazi esterni riappropriandosi anche di luoghi storici e spesso non valorizzati pienamente».

Rinaldo Melucci, consigliere regionale per l’Area Jonica. «Il MAP Festival è l’esempio lampante di come Taranto abbia tutte le carte in regola per svincolarsi dal monopolio di una monocultura industriale durata anni: il capoluogo ionico può e deve creare impresa culturale. La chiave di volta per un vero cambio di dimensione e mentalità, deve essere la strategia d’insieme: fare rete e unirsi per raggiungere traguardi importanti. Taranto non deve puntare al turismo di massa, ma a un cambiamento strutturale del palinsesto dell’offerta culturale. E il MAP si inserisce perfettamente in questo progetto, in quanto evento radicato nel territorio. Negli scorsi anni e in quelli a venire il cambiamento di Taranto è stato e sarà sotto gli occhi di tutti, e questo percorso, fatto anche di Biennale dell’Architettura e Giochi del Mediterraneo, andrà avanti indipendentemente da chi sarà sindaco o presidente di Regione». (Comunicato stampa)