Pubblicato il 9 Novembre 2022
Alle 7 del mattino sono state avvertite tre scosse di terremoto nel centro centro Italia. Si parla di scosse di magnitudo 5.7 con epicentro nelle Marche a 28 chilometri da Ancona, ma le segnalazioni sono arrivate da tutte le regioni, compresi il Lazio e l’Abruzzo. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha fornito poco fa le prime stime. Il primo terremoto è stato registrato alle 7 del mattino con magnitudo 5.7, mentre l’epicentro è stato registrato nelle coste del Pesarese nelle Marche. La seconda scossa è arrivata alle 7.15 con magnitudo 3.1. La terza è delle 7.16 e la magnitudo è stata di 3.4. In totale sono state venti le scosse registrate con magnitudo sopra 2. Le scosse sono state avvertite soprattutto tra Ancona e Urbino. Sono arrivate anche molte segnalazioni da Perugia e Bologna. La prima scossa a Pesaro è stata molto avvertita, soprattutto ai piani alti delle case, dove la gente è immediatamente scesa in strada impaurita. L’ Ansa riferisce di gente in strada e tante segnalazioni ai vigili del fuoco di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni.
La sospensione del traffico ferroviario
Il traffico ferroviario nei pressi di ancona e un po’ su tutta la Linea adriatica è stato sospeso in via precauzionale per sospetti danni ai binari. La prima scossa è stata molto forte e ha spaventato molte persone, per questo a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona saranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado. La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli ha comunicato che «in via precauzionale vengono sospese le lezioni di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori». Anche l’università resta chiusa. La scossa è stata avvertita anche in Romagna. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha annunciato la chiusura delle scuole per oggi. La circolazione ferroviaria è sospesa anche nella zona di Rimini.
Scuole chiuse a Pesaro e Ancona
Il governatore delle Marche Francesco Acquaroli ha scritto su Facebook che dopo un consulto con la Protezione Civile tutte le scuole a Pesaro ed Ancona resteranno chiuse. Nelle altre province si valuterà caso per caso. Come riporta l’agenzia di stampa Ansa, un abitante di Fano ha detto di aver visto i lampioni dell’illuminazione stradale traballare durante le scosse: «I lampioni di illuminazione pubblica oscillavano come fuscelli, tutto tremava forte, una sensazione terribile e la gente si è riversata in strada».

