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Portrait of MEP Marco PANNELLA

Marco Pannella, dieci anni dopo: il ricordo di un protagonista della politica italiana

Pubblicato il 19 Maggio 2026

A dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella, istituzioni, associazioni e rappresentanti politici di diversi schieramenti hanno ricordato una figura che ha profondamente segnato il dibattito pubblico italiano. Tra commemorazioni ufficiali, iniziative simboliche e momenti di confronto, il decennale della morte del leader radicale è diventato anche un’occasione per riflettere sulla sua eredità politica e civile.

Una giornata nel segno della memoria e della protesta

Le celebrazioni sono iniziate a Roma davanti alla storica sede del Partito Radicale, in via di Torre Argentina, dove i Radicali Italiani hanno affisso simbolicamente una targa di cartone. Il gesto è stato pensato come forma di protesta contro la scelta del Comune di collocare la targa commemorativa ufficiale a Palazzo Braschi invece che nella sede storica del movimento.

Alla cerimonia hanno partecipato esponenti politici e storici compagni di battaglie di Pannella, tra cui Chiara Colosimo, Filippo Sensi e Rachele Mussolini.

Colosimo ha ricordato in particolare l’impegno di Pannella per i diritti dei detenuti, sottolineando come, pur nelle differenze politiche, il leader radicale abbia rappresentato un punto di riferimento su temi fondamentali legati alla dignità umana e alla giustizia.

Il ricordo nella sede di “Nessuno tocchi Caino”

Nella sede dell’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’ si è svolta una lunga maratona di interventi dedicati alla memoria del leader radicale. Giornalisti, ex detenuti, attivisti e politici si sono alternati al microfono per raccontare il contributo di Pannella alle battaglie civili italiane.

Tra i presenti anche Matteo Renzi, che ha definito Pannella “un personaggio difficilmente catalogabile”, capace di anticipare temi e battaglie proiettate verso il futuro.

La commemorazione alla Camera dei Deputati

Alla Camera si è tenuto il convegno “Marco Pannella, la passione della politica”, promosso dal deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova. All’incontro hanno partecipato numerose personalità della politica e della cultura, tra cui Pier Ferdinando Casini, Luciana Castellina, Gianni Letta, Claudio Martelli, Vincenzo Paglia, Francesco Rutelli ed Emma Bonino.

Presenti in sala anche Elly Schlein, Riccardo Magi e il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè.

Fontana: “Un esempio anche per chi non condivideva le sue idee”

Nel suo intervento, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha definito Pannella un protagonista capace di portare le sue battaglie al centro del dibattito pubblico con metodi innovativi e spesso fuori dagli schemi.

Secondo Fontana, l’eredità del leader radicale va oltre le appartenenze politiche, perché rappresenta un esempio di politica vissuta come servizio al futuro del Paese e dell’Europa, non come semplice esercizio di potere personale.

Milano dedica un giardino a Marco Pannella

A Milano è stato intitolato a Pannella il giardino situato accanto al carcere di San Vittore, luogo simbolico rispetto alle storiche battaglie radicali per i diritti dei detenuti.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Giuseppe Sala e Marco Cappato.

Sala ha ricordato come la città e il Paese siano “debitori” nei confronti di Pannella, mentre Cappato ha sottolineato come il suo metodo politico fondato sulla non violenza continui ancora oggi a rappresentare uno strumento attuale di partecipazione civile.

Mattarella: “Ha lasciato un’eredità di valori”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Marco Pannella come una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia repubblicana italiana.

Nel messaggio diffuso per il decennale, Mattarella ha evidenziato come le sue battaglie, spesso condotte da posizioni minoritarie, abbiano saputo generare importanti processi di innovazione e riforma.

Il Capo dello Stato ha inoltre ricordato il ruolo di Pannella nelle campagne referendarie, nella difesa dei diritti civili, nella lotta contro la pena di morte e nell’impegno per la dignità dei detenuti.

“Lascia un’eredità di valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie”, ha dichiarato Mattarella.

La Russa: “Un interlocutore autentico”

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha voluto ricordare Pannella, definendolo una figura che ha segnato profondamente la vita politica italiana.

Pur riconoscendo le differenze ideologiche, La Russa ha parlato di lui come di un interlocutore autentico, con cui confrontarsi su temi delicati come il sistema carcerario e i diritti civili.

Le battaglie per i diritti e il tema delle carceri

Molti degli interventi della giornata hanno riportato al centro le storiche campagne di Pannella: dal divorzio all’aborto, dall’obiezione di coscienza ai referendum popolari, fino alla difesa dello Stato di diritto e dei detenuti.

Il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha invitato a non trasformare Pannella in una figura “rassicurante”, ricordando invece la sua capacità di disturbare e mettere in discussione la politica tradizionale.

Secondo Magi, ricordare davvero Pannella significa tornare a discutere di amnistia, indulto e condizioni carcerarie, temi che il leader radicale considerava centrali per la tenuta democratica del Paese.

Gualtieri annuncia una piazza dedicata a Pannella

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha annunciato che nelle prossime settimane verrà intitolata a Marco Pannella una piazza nell’area antistante il carcere di Rebibbia.

Gualtieri ha sottolineato come il tema dei diritti dei detenuti fosse una delle questioni più care al leader radicale e come la sua azione abbia contribuito a rafforzare la cultura dei diritti e della legalità.

Nessuno Tocchi Caino: “Non esistono eredi di Pannella”

Il segretario di Nessuno Tocchi Caino, Sergio d’Elia, ha spiegato che il modo migliore per ricordare Pannella sia continuare le sue battaglie.

Secondo d’Elia, non esistono veri eredi politici di Marco Pannella, ma persone che cercano di ispirarsi ai suoi ideali di non violenza, dialogo e difesa dello Stato di diritto.

Bonelli: “La sua lezione è ancora attuale”

Anche Angelo Bonelli ha ricordato il fondatore del Partito Radicale, definendolo una figura capace di difendere la democrazia attraverso battaglie spesso scomode e controcorrente.

Bonelli ha sottolineato come, a dieci anni dalla sua morte, le parole e le battaglie di Pannella restino ancora estremamente attuali, soprattutto in un contesto politico e sociale in cui il tema dei diritti continua a essere centrale.

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