Pubblicato il 9 Settembre 2024
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime a nome personale e di tutto il Governo le più profonde e sincere condoglianze per la scomparsa di Maria Mattarella, nipote del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”, si legge così in una nota diffusa da Palazzo Chigi.
Una malattia incurabile strappa via un altro pezzo di cuore di Sergio Mattarella. Da ieri il presidente della Repubblica è a Palermo, sua città Natale, quella dove è stato trucidato dalla mafia suo fratello Piersanti quel maledetto giorno in cui nella macchina raggiunta dagli assassini c’era anche la figlia 18enne.
Con Maria, il 6 gennaio del 1980, c’erano anche la moglie dell’allora presidente della Regione Siciliana, Irma Chiazzese, e la suocera. Alla guida della Fiate 132 c’era Piersanti Mattarella. Stavano recandosi a messa, i colpi di pistola frantumarono il finestrino e non gli lasciarono scampo.
Proprio il fratello Sergio fu uno dei primi a soccorrerlo. Una foto lo immortala mentre tiene fra le braccia disperato e amorevolmente il fratello vittima della brutale vigliaccheria mafiosa.

La nipote del Capo dello Stato aveva 62 anni.
Ad aprile del 2017 il governo regionale presieduto da Rosario Crocetta aveva nominato Maria Mattarella avvocato generale della Presidenza della Regione siciliana.
A dicembre dello stesso anno la giunta regionale, guidata dal presidente Nello Musumeci, la nominò segretario generale della Regione “l’incarico non è stato sollecitato da alcuno ma è stato ponderato e determinato solo dalle competenze dell’avvocato, dalla stima di cui gode all’interno della pubblica amministrazione”, disse l’attuale ministro la Protezione civile e le Politiche del mare.
Laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti nel 1986, avvocato dal 1995, era stata assunta alla Regione dal 1993 dove aveva sempre fatto parte dell’ufficio legislativo e legale che ha guidato fino al nuovo incarico.

