Pubblicato il 8 Luglio 2026
Mario Adinolfi, giornalista e fondatore del movimento politico Popolo della Famiglia, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di martedì 8 luglio dalla Guardia di Finanza.
Le accuse contestate sono truffa ed evasione fiscale.
L’inchiesta sulla “scommessa collettiva”
Secondo gli investigatori, Adinolfi sarebbe coinvolto in un presunto sistema definito della “scommessa collettiva”, attraverso il quale sarebbero stati raccolti ingenti capitali da investitori privati.
In base all’ipotesi accusatoria, ai partecipanti venivano prospettati rendimenti economici legati alle scommesse sportive, ma numerosi investitori non avrebbero poi recuperato le somme versate.
La Procura di Roma stima che il presunto meccanismo abbia provocato un danno economico vicino ai 5 milioni di euro, mentre circa 400 mila euro rappresenterebbero l’importo dell’evasione fiscale contestata nell’indagine.
Chi è Mario Adinolfi
Mario Adinolfi è una figura nota nel panorama politico e giornalistico italiano.
Ha iniziato la propria attività politica nella Democrazia Cristiana, per poi aderire al Partito Popolare Italiano. Successivamente è entrato nel Partito Democratico, con il quale è stato eletto alla Camera dei deputati.
Nel 2016 ha lasciato il centrosinistra per fondare il Popolo della Famiglia, formazione politica di ispirazione cattolica che ha concentrato la propria attività su temi legati alla famiglia e ai valori tradizionali.
Le indagini sono in corso
L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario. Allo stato attuale, la misura cautelare non costituisce un giudizio definitivo sulla responsabilità dell’indagato, che potrà esercitare il proprio diritto di difesa nelle sedi competenti.

