Pubblicato il 14 Settembre 2026
Rigettata l’istanza presentata dalla difesa
Mario Roggero resterà detenuto nel carcere di Bollate. Il Tribunale di sorveglianza di Torino ha infatti respinto la richiesta di differimento della pena presentata dall’avvocato Stefano Marcolini, difensore del gioielliere cuneese di 72 anni.
Roggero sta scontando una condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo uomo, durante la rapina avvenuta nel suo negozio nell’aprile 2021.
La richiesta della difesa in attesa della grazia
Nel corso dell’udienza del 9 settembre, la difesa aveva chiesto il differimento della pena in attesa di una decisione del Presidente della Repubblica sulla richiesta di grazia.
In subordine, l’avvocato Marcolini aveva domandato che Roggero potesse essere sottoposto alla detenzione domiciliare, sempre fino alla definizione della procedura relativa alla grazia.
La richiesta, tuttavia, non è stata accolta dal Tribunale di sorveglianza di Torino, che ha confermato di fatto la permanenza del gioielliere in carcere.
Il 16 settembre una nuova udienza a Milano
La vicenda sul piano dell’esecuzione della pena non si esaurisce con la decisione di Torino. Il prossimo 16 settembre è infatti prevista un’analoga udienza davanti al Tribunale di sorveglianza di Milano.
Sarà quindi un nuovo passaggio giudiziario per valutare la posizione di Roggero e le richieste avanzate dalla sua difesa in relazione alla permanenza in carcere e all’attesa della decisione sulla grazia.

