Pubblicato il 27 Maggio 2026
Il direttore di Libero protetto per motivi di sicurezza
Mario Sechi, direttore di Libero, è stato posto sotto tutela nelle ultime settimane dopo aver ricevuto minacce riconducibili ad ambienti anarchici. La misura è stata adottata per garantire la sua sicurezza personale in seguito ad alcuni editoriali dedicati alla vicenda di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano.
I due anarchici erano morti durante un’esplosione avvenuta mentre stavano realizzando un ordigno artigianale. Gli articoli firmati da Sechi avrebbero provocato reazioni aggressive e intimidatorie nei confronti del giornalista.
La solidarietà delle istituzioni
Numerosi esponenti delle istituzioni hanno espresso vicinanza al direttore di Libero, condannando con fermezza le intimidazioni ricevute.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha sottolineato come tentare di intimidire la stampa significhi colpire uno dei pilastri fondamentali della democrazia. Attraverso un messaggio pubblicato sui social, ha espresso la propria solidarietà personale e quella del Senato della Repubblica nei confronti di Sechi.
Le parole del ministro Alessandro Giuli
Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha manifestato vicinanza al direttore di Libero, definendo le minacce ricevute gravi e inaccettabili.
Giuli ha evidenziato che attaccare un giornalista con intimidazioni e violenza verbale significa colpire direttamente la libertà di informazione e il pluralismo delle idee, valori che, secondo il ministro, devono essere difesi con determinazione e senza ambiguità. Foto: wikipedia

