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Martina Carbonaro non è morta subito: l’autopsia rivela un’agonia atroce

Pubblicato il 3 Giugno 2025

I risultati dell’autopsia sulla 14enne vittima di femminicidio ad Afragola

Martina Carbonaro, la quattordicenne di Afragola, non è deceduta immediatamente in seguito all’aggressione brutale. Lo ha confermato l’autopsia eseguita oggi, martedì 3 giugno. La giovane è stata vittima di un femminicidio efferato, per il quale è attualmente in carcere l’ex fidanzato Alessio Tucci, che compirà 19 anni a luglio.

Ferite gravi alla testa e lesioni al collo

L’esame autoptico, condotto presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania dalla dottoressa Raffaella Salvarezza, ha rivelato la presenza di quattro gravi ferite alla testa, localizzate sia nella zona frontale che in quella posteriore del cranio. È stata inoltre evidenziata una frattura estesa accompagnata da una forte emorragia. Lesioni al collo confermano la violenza estrema dell’attacco.

Questi elementi dimostrano che Martina è sopravvissuta all’iniziale aggressione, restando in agonia per un tempo imprecisato prima di morire. Una circostanza che aggrava ulteriormente la posizione dell’assassino, già reo confesso.

L’orrore in un casolare abbandonato

Martina è stata aggredita a colpi di pietra in un casolare isolato. Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, potrebbe essere stata ancora viva quando è stata abbandonata tra i rifiuti. Domande drammatiche che aggiungono dolore al dolore ma che si impongono: si sarebbe potuta salvare se i soccorsi fossero stati chiamati in tempo? Quali colpi sono stati fatali? Interrogativi che saranno fondamentali nel processo.

All’autopsia hanno partecipato anche i consulenti di parte: per la famiglia Carbonaro i dottori Pietro Tarsitano e Omero Pinto, incaricati dall’avvocato Sergio Pisani. Per la famiglia Tucci, l’avvocato Mario Mangazzo ha delegato il medico legale Antonio Palmieri.

Alessio Tucci trasferito in un nuovo carcere per sicurezza

Intanto, Alessio Tucci è stato trasferito dal carcere di Poggioreale a una struttura diversa. La decisione è stata presa per tutelarlo da possibili aggressioni da parte di altri detenuti, considerata la brutalità del delitto. La famiglia di Tucci, inoltre, ha già ricevuto minacce durante un colloquio in carcere.

Funerali e commiato

Concluse le indagini sul corpo, la salma di Martina sarà restituita alla famiglia per l’ultimo saluto. I funerali potrebbero svolgersi domani o giovedì ad Afragola, presso la Basilica di Sant’Antonio. A celebrarli dovrebbe essere il cardinale e arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia.

Una comunità intera attende di poter piangere Martina, mentre la giustizia prosegue il suo corso per fare piena luce su un crimine che ha sconvolto il Paese. Foto d’apertura: un frame da un video su FB

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