Pubblicato il 11 Agosto 2023
Finito nella bufera del gossip per le nozze saltate con Cristina Seymandi, lasciata sulla soglia del matrimonio per presunti tradimenti, Massimo Segre è finito anche in quella giudiziaria.
Come presidente della società Directa Sim è indagato dalla Procura di Torino per il sospetto di aver violato le norme dell’intermediazione bancaria e finanziaria.
In pratica, secondo l’ipotesi dei magistrati, avrebbe esercitato l’attività senza le corrette autorizzazioni, nell’ambito dei servizi di trading on line, riferisce il Corriere.
La società avrebbe intermediato crediti tra istituti senza l’autorizzazione, almeno secondo gli accertamenti della guardia di finanza, che si era mossa sulla scia di un’ispezione della Banca d’Italia, tra marzo e maggio 2021. In particolare l’istituto di via Nazionale aveva accertato «la violazione degli obblighi in materia di deposito e subdeposito dei beni dei clienti, e di politiche di prassi di remunerazione e incentivazione», comminando una sanzione di 30 mila euro, nell’aprile 2022.
“Directa Sim, società quotata su Euronext Growth Milan, precisa di non essere sottoposta a indagine – ha scritto in una nota la società – e prende atto che, da documenti notificati alla società nell’ambito di un procedimento giudiziario ancora nella fase di indagini preliminari risulta indagato, presso la Procura di Torino, il presidente, presumibilmente in relazione al ruolo apicale ricoperto”.
E ancora: “Directa Sim, insieme ai suoi amministratori – si legge ancora nel comunicato – ha garantito piena e totale collaborazione all’autorità giudiziaria e alle autorità di vigilanza e confida che emergerà nel corso delle indagini la totale estraneità del suo presidente. Nessun altro attuale amministratore, né alcun manager o dipendente di Directa Sim, risulta allo stato indagato”.
Dopodiché, la nota si sofferma sull’argomento dell’inchiesta: “L’oggetto delle indagini giudiziarie riguarda le attività svolte in riferimento a una parte dell’operatività di Directa con clientela istituzionale. La clientela privata non risulta impattata in alcun modo dalla vicenda. Pur ritenendo lecita la suddetta operatività, il Consiglio di amministrazione della Sim, in ottica di piena tutela di tutti i soggetti interessati, ha già messo in atto un piano che consentirà la rapida cessazione dell’attività in questione. Le iniziative intraprese non influiscono sulla solidità aziendale, avendo un
impatto trascurabile in termini economici sul bilancio 2023 e 2024″.

