Pubblicato il 12 Agosto 2026
Il monito del presidente della Repubblica
Oggi, 12 agosto, in occasione dell’anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sui pericoli che ancora oggi incombono sulla pace e sulla convivenza civile. Le guerre sono tornate a segnare il nostro tempo e nuove ambizioni di potere e dominio si stanno manifestando anche attraverso forme inedite.
Nel suo messaggio, Mattarella ha sottolineato il valore della memoria e delle testimonianze storiche, considerate strumenti fondamentali per trasmettere alle nuove generazioni i valori della democrazia. Il rifiuto della violenza, dell’odio e di ogni forma di disprezzo verso il pluralismo e l’identità delle persone resta un principio essenziale.
La memoria come difesa delle conquiste democratiche
Per il capo dello Stato, ricordare le tragedie del passato non rappresenta soltanto un dovere morale, ma anche un percorso di liberazione che continua nel tempo. La sconfitta del nazifascismo consentì all’Italia di avviare una nuova fase fondata sulla libertà e sulla democrazia.
Mattarella ha quindi evidenziato la responsabilità di ogni generazione nel preservare le conquiste civili. Libertà, diritti e democrazia non possono essere considerati acquisiti per sempre, ma devono essere difesi e rafforzati attraverso un impegno costante.
Il ricordo delle vittime di Sant’Anna di Stazzema
La Repubblica, ha ricordato Mattarella, conserva il dovere di rendere omaggio alle vittime innocenti della strage di Sant’Anna e delle località vicine: donne, anziani e bambini uccisi senza pietà, in una delle pagine più drammatiche della storia italiana.
Il presidente ha descritto il luogo della strage come un vero e proprio sacrario civile, nel quale affondano alcune delle radici della Repubblica. Sant’Anna di Stazzema rappresenta, secondo Mattarella, il simbolo dell’estremo livello di disumanità a cui può arrivare la guerra, quando la dignità dell’individuo viene cancellata e prevale la logica dell’annientamento.
Dalla tragedia alla costruzione della pace
Dopo il dolore, la comunità di Stazzema è riuscita a ricostruire un percorso di fiducia e di speranza. Un cammino che, nelle parole del presidente, si inserisce nella più ampia rinascita dell’Italia e dell’Europa.
La risposta agli orrori del passato è stata costruita attraverso la pace, la libertà, la democrazia e il riconoscimento di diritti uguali e universali, insieme al progressivo processo di integrazione europea.
Il messaggio di Mattarella diventa così un richiamo alla responsabilità del presente: conoscere e ricordare le tragedie della storia è indispensabile per impedire che violenza, autoritarismo e disprezzo della dignità umana possano tornare a prevalere.

