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Mattarella agli infermieri: “Il Servizio sanitario nazionale garantisce il principio di uguaglianza”

Pubblicato il 12 Maggio 2026

Il richiamo ai valori del Servizio sanitario nazionale

In occasione del centenario della Giornata Internazionale dell’Infermiere, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito oggi, 12 maggio, il valore fondamentale del Servizio sanitario nazionale, nato nel 1978 con il superamento del sistema mutualistico.

Secondo il Capo dello Stato, quella riforma ha reso concreto il principio costituzionale di uguaglianza, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che riconosce la salute come diritto fondamentale della persona e interesse collettivo.

“Gli infermieri sono un esercito del bene”

Nel suo intervento, Mattarella ha espresso la riconoscenza della Repubblica verso tutti gli operatori infermieristici, definendoli un autentico “esercito del bene” per il ruolo svolto quotidianamente accanto ai cittadini.

Il Presidente ha sottolineato come infermiere e infermieri rappresentino un punto di riferimento essenziale non solo nelle cure mediche, ma anche nel sostegno umano e psicologico ai pazienti. Ha ricordato che il loro lavoro si fonda su valori come solidarietà, umanità e fiducia, elementi indispensabili insieme alle terapie.

Mattarella ha inoltre evidenziato il percorso di crescita della professione infermieristica in Italia, diventata negli anni sempre più centrale all’interno del sistema sanitario.

La salute come diritto universale

Nel suo discorso, il Presidente ha ricordato alcuni slogan storici legati alla professione infermieristica, capaci di sintetizzare il significato profondo di questo lavoro: “L’infermiere è vita”, “La salute è un diritto di civiltà” e “Gli infermieri non vi hanno mai abbandonato”.

Parole che, secondo Mattarella, descrivono bene una professione che mette al centro la persona nella sua interezza, prendendosene cura sia dal punto di vista fisico sia da quello umano e morale.

Il ricordo della pandemia Covid

Un passaggio particolarmente intenso del discorso è stato dedicato all’emergenza Covid-19. Il Capo dello Stato ha ricordato il contributo determinante degli infermieri durante la pandemia, affrontata con grandi sacrifici, dedizione e anche numerose perdite tra il personale sanitario.

Mattarella ha criticato chi tende oggi a minimizzare quella tragedia, riducendola a una semplice influenza, sottolineando invece il peso delle sofferenze vissute da medici, infermieri e operatori sanitari durante quei mesi drammatici.

Il riferimento ai conflitti e alla crisi di Gaza

Nel finale del suo intervento, il Presidente della Repubblica ha richiamato l’importanza del diritto internazionale umanitario anche nei contesti di guerra.

Mattarella ha paragonato a veri gesti eroici il lavoro svolto dagli operatori sanitari impegnati nelle aree di conflitto, citando in particolare la situazione di Gaza, dove il sistema sanitario è stato gravemente compromesso dalle operazioni militari.

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