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Maturità 2026 al via per oltre 527 mila studenti: oggi la prova di italiano

Pubblicato il 18 Giugno 2026

Prima prova uguale per tutti, venerdì tocca alle materie d’indirizzo

È iniziato oggi, giovedì 18 giugno, l’esame di maturità per 527.747 studenti italiani, un numero in crescita dello 0,6% rispetto allo scorso anno. Ad aprire la sessione è la tradizionale prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi scolastici.

Le tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sono sette e si suddividono in tre categorie: due analisi del testo, tre elaborati argomentativi e due temi di attualità. Dopo il primo scritto, gli studenti affronteranno venerdì 19 giugno la seconda prova, diversa a seconda del percorso di studi.

Sei ore di tempo e massimo 20 punti per ogni prova

L’inizio degli esami è fissato alle 8.30 e i maturandi hanno a disposizione sei ore per completare l’elaborato. L’obiettivo della prova è verificare la padronanza della lingua italiana e la capacità di sviluppare ragionamenti critici e argomentativi.

Ogni prova può valere fino a 20 punti, compreso il colloquio orale. Per conseguire il diploma è necessario raggiungere almeno 60 punti su 100, sommando i risultati degli esami e i crediti maturati durante il percorso scolastico.

Il messaggio di Giorgia Meloni agli studenti

In occasione dell’avvio degli esami, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivolto un messaggio ai maturandi, invitandoli ad affrontare questa esperienza con serenità.

Secondo la premier, la maturità rappresenta una tappa importante, ma non può essere considerata un giudizio definitivo sul valore di una persona. Meloni ha inoltre riconosciuto il peso emotivo che accompagna questo periodo, tra attese, ansia e aspettative, incoraggiando gli studenti ad affrontare la prova con fiducia.

I temi più ricorrenti nelle prove degli ultimi anni

Un’analisi realizzata da Skuola.net sulle tracce assegnate dal 2000 a oggi evidenzia come i temi più frequenti siano quelli legati alla tecnologia, ai social network e alla digitalizzazione, comparsi quindici volte.

Seguono gli argomenti legati alle guerre del Novecento, ai totalitarismi e alla Guerra Fredda, presenti in dodici occasioni, mentre al terzo posto figurano Costituzione, legalità, mafia e diritti.

Tra gli autori maggiormente proposti nel corso degli anni emergono Giuseppe Ungaretti e Seneca, protagonisti rispettivamente delle prove di italiano e latino.

I numeri dell’esame di Stato 2026

Sono 13.996 le commissioni impegnate negli esami, composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.

I candidati interni sono 513.738, mentre quelli esterni ammontano a 14.009. Per quanto riguarda gli indirizzi di studio, i licei contano 273.959 studenti, gli istituti tecnici 167.104 e i professionali 86.684.

Complessivamente, il 96,8% degli studenti è stato ammesso all’esame, mentre il 3,2% non potrà sostenere le prove. La Sardegna registra la percentuale più alta di non ammessi, con il 7%, mentre il Molise guida la classifica delle ammissioni con il 97,7%.

Cosa portare e quali dispositivi sono vietati

Per affrontare gli scritti è indispensabile avere con sé un documento di identità, le penne e il dizionario di italiano. I fogli protocollo vengono invece forniti direttamente dalle scuole.

Particolare attenzione va riservata al rispetto delle regole: smartphone, smartwatch, tablet, auricolari e qualsiasi dispositivo in grado di comunicare con l’esterno sono severamente vietati. Chi trasgredisce rischia l’esclusione da tutte le prove d’esame.

Anche durante gli scritti l’accesso a internet sarà limitato esclusivamente ai computer autorizzati per scaricare e stampare le tracce ministeriali, mentre tutte le altre connessioni presenti negli istituti dovranno essere disattivate.

Anche il colloquio orale può essere decisivo

Il colloquio finale riveste un ruolo determinante nel percorso verso il diploma. Le disposizioni ministeriali e alcune sentenze recenti hanno confermato che la scena muta durante l’orale può comportare la bocciatura, anche in presenza di crediti scolastici elevati.

La valutazione della prova orale rientra infatti nella discrezionalità della commissione e un eventuale blocco emotivo non garantisce automaticamente la possibilità di ripetere l’esame.

Controlli e organizzazione delle scuole

Il Ministero dell’Istruzione ha previsto verifiche in collaborazione con la Polizia Postale per prevenire eventuali utilizzi irregolari della rete durante le prove.

Le aule destinate agli esami dovranno garantire adeguati standard di sicurezza, igiene e accoglienza. Ogni commissione dovrà inoltre disporre di spazi idonei e di strumenti necessari, come armadi per la custodia dei documenti e fotocopiatrici funzionanti per la distribuzione delle tracce.

Per oltre mezzo milione di studenti italiani si apre così uno dei momenti più attesi del percorso scolastico, tra emozioni, tensione e la prospettiva di concludere un importante capitolo della propria formazione.

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