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Valditara

Maturità 2026, Valditara ai maturandi: “È il momento di dimostrare quanto valete”

Pubblicato il 16 Giugno 2026

A pochi giorni dall’inizio dell’Esame di Stato 2026, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rivolto un messaggio agli oltre 527mila studenti che si preparano ad affrontare la prova conclusiva del percorso scolastico. L’invito è chiaro: affrontare l’esame con fiducia, valorizzando capacità, competenze e consapevolezza personale.

La prima prova scritta di italiano è in programma giovedì 18 giugno alle ore 8.30, mentre il giorno successivo si svolgerà la seconda prova, differenziata in base all’indirizzo di studio: latino per il liceo classico e matematica per il liceo scientifico.

Valditara agli studenti: “Abbiate fiducia nei vostri talenti”

Nel suo messaggio ai maturandi, il ministro ha sottolineato l’importanza di riconoscere il valore del percorso svolto durante gli anni di scuola.

“La Maturità rappresenta un’occasione per mettere in luce i propri talenti e le competenze sviluppate nel tempo”, ha evidenziato Valditara, invitando gli studenti a riflettere su ciò che hanno imparato e su come queste conoscenze possano diventare strumenti per il proprio futuro.

Secondo il ministro, ogni ragazzo deve affrontare l’esame con serenità ma anche con determinazione, consapevole delle proprie potenzialità. “Valete molto: questo è il momento giusto per dimostrare il vostro valore”, è il messaggio rivolto ai candidati.

Le novità della Maturità 2026

L’edizione di quest’anno introduce alcune modifiche significative. Tra le principali novità figurano:

  • Un colloquio orale strutturato attorno a quattro discipline individuate dal Ministero per ogni indirizzo di studi;
  • Commissioni composte da cinque membri;
  • Maggiore rilevanza attribuita al voto di condotta.

Per Valditara, questi cambiamenti rispondono a un obiettivo preciso: valutare lo studente nella sua interezza, andando oltre il semplice accertamento delle conoscenze.

Un esame che misura anche autonomia e responsabilità

Secondo il ministro, la scuola non deve limitarsi a verificare nozioni e competenze tecniche, ma contribuire alla crescita della persona.

La nuova Maturità punta quindi a valorizzare non solo ciò che uno studente sa, ma anche il livello di autonomia, maturità e responsabilità raggiunto nel corso degli anni scolastici.

L’intento è favorire la formazione di cittadini capaci di pensare in modo libero e consapevole, indipendentemente da condizionamenti esterni, mode o pressioni sociali.

Il peso della condotta nel percorso scolastico

Uno dei temi centrali della riforma riguarda il comportamento degli studenti.

Valditara ha ribadito che il rispetto delle regole, delle persone e della comunità scolastica rappresenta un elemento essenziale del percorso educativo. Le eccellenti prestazioni nelle materie di studio, da sole, non sono sufficienti a definire la maturità di uno studente.

Per questo motivo, il voto di condotta assume un ruolo determinante: con un 5 in comportamento si viene bocciati e si deve ripetere l’anno scolastico.

Intelligenza artificiale a scuola: l’Italia apripista in Europa

Tra le principali innovazioni introdotte dal Ministero c’è anche l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel sistema scolastico.

Valditara ha definito questa scelta una vera e propria svolta, sostenendo che l’Italia è il primo Paese europeo ad aver affrontato il tema dell’IA in modo organico all’interno della scuola.

L’intelligenza artificiale verrà utilizzata per:

  • rafforzare l’apprendimento delle discipline STEM, come matematica e fisica;
  • essere oggetto di studio specifico come nuova area di competenza;
  • personalizzare la didattica in base alle esigenze degli studenti;
  • sviluppare una maggiore consapevolezza delle opportunità e dei rischi etici legati alle nuove tecnologie.

Per l’utilizzo dell’IA saranno impiegati computer e tablet, mentre resta escluso l’uso degli smartphone durante le attività didattiche.

Un esame che guarda al futuro

La Maturità 2026 si presenta dunque come un esame orientato non solo alla verifica delle conoscenze, ma anche alla valorizzazione delle qualità personali degli studenti. L’obiettivo dichiarato dal Ministero è quello di premiare competenze, responsabilità e capacità di affrontare con consapevolezza le sfide del futuro, in una scuola sempre più attenta all’innovazione e alla crescita integrale della persona.

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