Pubblicato il 22 Aprile 2026
Blitz dei carabinieri tra Caltanissetta e Catania
Una vasta operazione antimafia, condotta dai carabinieri in provincia di Caltanissetta, ha portato all’emissione di 35 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati. L’inchiesta, che presenta anche collegamenti con il territorio catanese, riguarda reati gravi come associazione mafiosa, estorsione, concorrenza illecita e traffico di droga.
Misure cautelari: arresti e domiciliari
Nel dettaglio, per 32 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altre 3 sono state poste agli arresti domiciliari. L’operazione rappresenta un duro colpo alle attività criminali radicate nel territorio.
Il controllo mafioso nel settore degli oli esausti
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno fatto emergere un quadro inquietante: la famiglia mafiosa di Niscemi aveva infiltrato e di fatto monopolizzato il settore della raccolta degli oli vegetali esausti. Il controllo veniva esercitato attraverso accordi imposti a ditte compiacenti, operanti nel settore e successivamente sottoposte a sequestro preventivo.
Sequestri milionari e dispiegamento di forze
Nel corso dell’operazione sono state sequestrate due imprese, una con sede a Catania e l’altra a Favara, per un valore complessivo stimato superiore ai 6 milioni di euro.
Per l’esecuzione del blitz sono stati impiegati circa 200 carabinieri, con il supporto di unità cinofile, cacciatori di Sicilia e del 9° nucleo elicotteri, a conferma della portata e della complessità dell’intervento.

