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Maxi truffa sul superbonus: sequestri per oltre 10 milioni di euro

Pubblicato il 3 Aprile 2026

Operazione della Guardia di Finanza in più regioni

Una vasta operazione contro le truffe legate ai bonus edilizi ha portato al sequestro di oltre 10,5 milioni di euro in diverse aree d’Italia. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un provvedimento urgente disposto dalla Procura di Nola e convalidato dal giudice per le indagini preliminari, nei confronti di sette persone e tre società accusate di aver messo in piedi un sistema fraudolento ai danni dello Stato.

Una rete estesa e ben organizzata

I sequestri hanno interessato crediti fiscali, immobili, veicoli e disponibilità finanziarie distribuite tra Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte e Toscana. L’inchiesta ha evidenziato una struttura articolata e capillare, capace di operare su più territori in modo coordinato.

Crediti inesistenti e lavori irregolari

Al centro delle indagini ci sono interventi edilizi di ristrutturazione ed efficientamento energetico mai completati o realizzati solo in parte, ma comunque dichiarati come conclusi attraverso documentazione falsa. Grazie a queste certificazioni irregolari sarebbero stati generati oltre 10 milioni di euro di crediti fiscali inesistenti, poi immessi sul mercato a prezzi ribassati per favorirne la diffusione.

Una quota significativa, pari a circa 3 milioni di euro, è stata bloccata tempestivamente nei cosiddetti cassetti fiscali, evitando ulteriori cessioni e contenendo il danno economico.

Dalle segnalazioni dei cittadini all’indagine

L’inchiesta è partita dalle denunce di circa 100 residenti di due condomini nel Napoletano, che avevano notato anomalie nei propri cassetti fiscali. In particolare, risultavano crediti già ceduti all’impresa appaltatrice nonostante i lavori non fossero stati completati correttamente.

Le successive indagini, condotte dalla compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli, hanno ricostruito un sistema basato sulla collaborazione tra amministratori, tecnici e consulenti fiscali compiacenti.

Sequestri tra immobili, auto e contanti

Il provvedimento ha portato al blocco di un patrimonio rilevante: oltre 30 immobili tra Napoli e Taranto, nove automobili, quote societarie in 14 aziende per circa mezzo milione di euro e numerosi conti finanziari.

Durante le perquisizioni, grazie anche all’intervento delle unità cinofile specializzate, sono stati trovati circa 80 mila euro in contanti nelle abitazioni di due degli indagati.

Un fenomeno diffuso a livello nazionale

L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di controlli sulle agevolazioni edilizie, dove il sistema della cessione del credito, nato per sostenere famiglie e imprese, è stato spesso sfruttato per creare crediti fiscali fittizi.

Negli ultimi anni, numerose indagini in tutta Italia hanno portato al sequestro di miliardi di euro legati a frodi sul Superbonus, spingendo le istituzioni a introdurre norme più rigide per contrastare il fenomeno.

Indagini ancora in corso

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza fino a una eventuale condanna definitiva.

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