Pubblicato il 18 Maggio 2026
Le richieste iraniane nella risposta agli Stati Uniti
Secondo alcune indiscrezioni diffuse dall’emittente araba Al Arabiya, l’Iran avrebbe inviato agli Stati Uniti una risposta articolata in 14 punti, contenente diverse condizioni legate alla sicurezza regionale e al dossier nucleare.
Tra le richieste principali figurerebbe una tregua prolungata e strutturata in più fasi, accompagnata da una riapertura graduale e controllata dello Stretto di Hormuz, considerato uno snodo strategico fondamentale per il traffico energetico mondiale.
Teheran avrebbe inoltre chiesto che Pakistan e Oman assumano un ruolo di garanzia e mediazione nel caso di nuove tensioni o incidenti nell’area.
Apertura sul nucleare: stop esteso invece dello smantellamento
Le stesse fonti sostengono che l’Iran sarebbe disposto ad accettare un congelamento a lungo termine del proprio programma nucleare, evitando però uno smantellamento totale delle infrastrutture.
La possibile intesa prevederebbe anche il trasferimento all’estero dell’uranio altamente arricchito accumulato da Teheran, stimato in circa 400 chilogrammi. Secondo quanto riportato, il materiale verrebbe inviato in Russia e non negli Stati Uniti, condizione ritenuta essenziale dalle autorità iraniane.
Cambia anche la posizione sui risarcimenti
Sul fronte economico, emergerebbe un ulteriore cambio di linea da parte iraniana. Teheran avrebbe infatti ridimensionato le precedenti richieste di risarcimento, preferendo invece ottenere concessioni economiche e alleggerimenti sul piano commerciale e finanziario.
Le informazioni, al momento, restano indiscrezioni riportate dai media arabi e non risultano confermate ufficialmente dalle parti coinvolte. Fonte: Ansa

