Pubblicato il 27 Maggio 2026
Teheran punta al ritorno del traffico navale ai livelli precedenti alla guerra
La televisione di Stato iraniana ha diffuso i dettagli di una nuova bozza di accordo tra Washington e Teheran che potrebbe segnare una svolta nelle tensioni nel Golfo Persico. Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti sarebbero pronti a ritirare le forze militari schierate vicino al territorio iraniano e a revocare il blocco navale imposto ai porti dell’Iran.
In cambio, Teheran si impegnerebbe a ripristinare entro 30 giorni il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli precedenti al conflitto. La gestione del passaggio delle navi avverrebbe in collaborazione con l’Oman.
Il documento, denominato “Memorandum di Islamabad”, prevede inoltre che, qualora venga raggiunta un’intesa definitiva entro 60 giorni, questa possa essere trasformata in una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Iran: “Hormuz sarà la garanzia dell’accordo”
Fonti iraniane hanno confermato l’esistenza di negoziati con l’Oman per definire un nuovo sistema di gestione dello Stretto di Hormuz. Un consigliere della Guida Suprema Ali Khamenei ha definito il controllo del passaggio marittimo una “garanzia fondamentale” per il futuro accordo con gli Stati Uniti.
I Pasdaran hanno inoltre dichiarato che oltre 20 navi hanno attraversato Hormuz nelle ultime 24 ore, segnale di una graduale normalizzazione dei traffici marittimi nell’area.
Hamas conferma la morte di Mohammed Odeh
Nel frattempo resta alta la tensione nella Striscia di Gaza. Hamas ha confermato l’uccisione di Mohammed Odeh, indicato come nuovo capo militare del movimento, senza però annunciare alcun successore.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha attribuito l’operazione all’Idf, sostenendo che Odeh sia stato eliminato durante il raid lanciato nella notte sulla Striscia. Katz ha anche ribadito il progetto israeliano relativo alla “emigrazione volontaria” da Gaza, affermando che il piano “sarà attuato nei tempi e nei modi opportuni”.
Scontri tra Hezbollah e Israele nel sud del Libano
Sul fronte libanese, Hezbollah ha dichiarato che i suoi combattenti hanno affrontato le forze israeliane in scontri ravvicinati a nord del fiume Litani.
Nelle stesse ore, l’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione per la città di Nabatieh, nel sud del Libano, prima di una nuova ondata di bombardamenti. Secondo media locali, un cittadino siriano sarebbe morto in un attacco condotto con drone.
Cresce la tensione regionale
La giornata è stata segnata anche da nuovi raid e attacchi nell’area. L’Idf ha riferito che diversi droni lanciati da Hezbollah hanno colpito il nord di Israele, mentre l’agenzia palestinese Wafa ha denunciato la morte di tre palestinesi, tra cui una donna, durante un attacco avvenuto a Gaza City.
Intanto, da Teheran continuano ad arrivare accuse contro Stati Uniti e Israele, ritenuti ancora intenzionati a pianificare un cambio di regime in Iran.

