Pubblicato il 28 Maggio 2026
Nel corso dell’intervista andata in onda il 28 maggio a Mattino Cinque, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato i principali temi di attualità politica ed economica, rivendicando l’azione del governo e soffermandosi su immigrazione, sicurezza, crisi energetica e risultati elettorali.
Immigrazione e rapporti tra istituzioni
Sul tema dell’immigrazione irregolare, Meloni ha sottolineato come, a suo avviso, l’azione dell’esecutivo potrebbe essere più efficace se tutte le componenti dello Stato operassero nella stessa direzione.
Secondo la premier, la mancanza di coordinamento tra istituzioni rallenterebbe l’applicazione delle leggi pensate per contrastare i flussi migratori irregolari. Ha richiamato inoltre alcune decisioni della magistratura, sostenendo che in diversi casi ciò avrebbe contribuito a rendere meno immediata l’attuazione delle norme.
La presidente del Consiglio ha citato anche il tema dei centri in Albania, inserendolo nel quadro delle difficoltà operative riscontrate.
Sicurezza e rischio di radicalizzazione
Parlando di sicurezza nazionale, Meloni ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione, sottolineando come il rischio di integralismo islamico rappresenti una minaccia concreta.
La premier ha collegato questo tema alle politiche di contrasto all’immigrazione irregolare e al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, rivendicando l’assunzione di oltre 42.500 agenti di polizia dall’inizio della legislatura e annunciando l’obiettivo di arrivare a ulteriori 27.000 unità entro fine mandato.
La proposta sul “separatismo islamista”
Meloni ha poi fatto riferimento a una proposta di legge promossa da Fratelli d’Italia contro il cosiddetto “separatismo islamista”.
Il testo prevede, tra le altre misure, maggiore trasparenza sui finanziamenti ai luoghi di culto, il divieto di indumenti che impediscano il riconoscimento del volto e pene più severe per i matrimoni forzati.
La premier ha espresso l’auspicio che la proposta possa ottenere un ampio consenso parlamentare, pur non escludendo possibili divisioni politiche con le opposizioni.
Crisi energetica e intervento del governo
Sul fronte economico, Meloni ha affrontato il tema della crisi energetica, riconoscendo le preoccupazioni dei cittadini ma assicurando l’impegno dell’esecutivo.
Ha ribadito che il governo continuerà a intervenire per mitigare gli effetti delle tensioni internazionali sui prezzi dell’energia, considerati una delle principali criticità del momento.
Elezioni e stoccata all’opposizione
Parlando dei risultati delle recenti elezioni comunali, la premier ha replicato alle critiche dell’opposizione, accusandola di aver previsto più volte un rapido indebolimento del governo.
Meloni ha ricordato come, nonostante le previsioni negative, l’esecutivo sia diventato uno dei governi più duraturi della storia recente italiana, sottolineando come, a suo giudizio, le analisi elettorali della sinistra si siano spesso rivelate errate.
Il ritorno al nucleare
Infine, la presidente del Consiglio ha rivendicato la scelta del governo di riaprire il dibattito sull’energia nucleare.
Secondo Meloni, la rinuncia al nucleare del passato avrebbe avuto un impatto negativo sul sistema energetico nazionale, mentre il suo ritorno rappresenterebbe una soluzione per garantire energia più stabile e potenzialmente più economica, oltre a contribuire alla riduzione dei costi dell’elettricità.

