Pubblicato il 16 Febbraio 2026
Sopralluogo nella zona rossa dopo il ciclone Harry
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata oggi, 16 febbraio 2026, a Niscemi, in Sicilia, per verificare di persona i danni provocati dal ciclone Harry. La premier ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa del Comune, accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, nominato commissario straordinario per l’emergenza.
La visita segue quella di fine gennaio e si inserisce nel percorso di interventi urgenti messi in campo dal Governo per fronteggiare le conseguenze della frana che ha colpito il territorio.
Decreto mercoledì: risorse operative dal giorno successivo
Dal cuore dell’area colpita, la premier ha annunciato che mercoledì il Consiglio dei ministri approverà un decreto da 150 milioni di euro destinato esclusivamente a Niscemi.
“Il decreto sarà immediatamente operativo – ha spiegato – e le risorse saranno disponibili dal giorno successivo”.
I fondi saranno concentrati su tre priorità principali:
- Demolizione degli edifici irrecuperabili
- Messa in sicurezza del territorio
- Indennizzi per le famiglie e le attività produttive che hanno perso immobili e strutture
Meloni ha sottolineato che l’obiettivo è non perdere tempo: la scelta di affidare il ruolo di commissario straordinario a Ciciliano punta proprio a garantire rapidità e piena operatività della macchina amministrativa.
Sicurezza prima di tutto: nessuna decisione forzata
Un passaggio centrale riguarda la definizione della fascia di rispetto nell’area interessata dalla frana. Su questo punto la premier è stata netta: le decisioni verranno prese solo sulla base di dati tecnici certi.
“Forzare i tempi per dare risposte immediate ma non sicure – ha affermato – sarebbe irresponsabile”.
Meloni ha evidenziato come Niscemi sia attualmente “il Comune più monitorato d’Europa”, con il coinvolgimento di Protezione civile, vigili del fuoco e Genio militare. L’obiettivo è fornire risposte definitive, ma senza mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.
Incontro con cittadini e istituzioni locali
Durante la visita, la presidente del Consiglio ha incontrato il sindaco e i comitati civici, ribadendo l’importanza del confronto diretto con la popolazione. “Metterci la faccia fa la differenza”, ha dichiarato, sottolineando come il dialogo sia essenziale per comprendere paure e aspettative della comunità.
Oltre agli indennizzi e alle demolizioni, il piano complessivo comprende:
- Interventi sulla viabilità
- Verifiche e lavori sugli edifici scolastici
- Soluzioni abitative temporanee
- Sostegno economico per l’acquisto di nuove case
“È un lavoro molto complesso – ha ammesso – ma vogliamo che proceda rapidamente”. La premier ha inoltre richiamato la necessità di evitare ritardi come quelli seguiti alla frana di fine anni ’90.
Il coordinamento con le Regioni coinvolte
L’azione del Governo si sta muovendo in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate dall’emergenza: Renato Schifani per la Sicilia, Roberto Occhiuto per la Calabria e Alessandra Todde per la Sardegna.
Schifani, in un messaggio diffuso sui social, ha definito “fondamentale la collaborazione tra Governo e Regione Siciliana”, sottolineando l’importanza di accelerare procedure e risorse a sostegno di famiglie e imprese.
Il sindaco: “Dobbiamo ritrovare fiducia”
Anche il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha espresso fiducia nell’azione dell’esecutivo, dichiarando di essere certo della sensibilità del Governo nazionale, così come di quello regionale.
“Dobbiamo risollevarci e riconquistare fiducia – ha detto – continuando ad affrontare l’emergenza con spirito di confronto”.
Con il decreto in arrivo e i fondi pronti a essere sbloccati, per Niscemi si apre ora la fase più delicata: trasformare gli stanziamenti in interventi concreti e rapidi per restituire sicurezza e stabilità alla comunità colpita.

