Pubblicato il 26 Aprile 2026
La presa di posizione della premier italiana
Dopo gli spari avvenuti durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca alla presenza del presidente degli Stati Uniti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso una ferma condanna attraverso i social.
La premier ha dichiarato di voler manifestare “piena solidarietà e sincera vicinanza al presidente Donald Trump, alla first lady Melania, al vicepresidente Vance e a tutti i presenti”, sottolineando la gravità dell’accaduto.
Meloni ha poi ribadito un principio fondamentale: “Nessuna forma di odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie”. Ha inoltre aggiunto che il fanatismo non deve contaminare i luoghi del confronto libero e dell’informazione, evidenziando come la tutela del dialogo civile rappresenti un limite invalicabile contro ogni deriva estremista.
Reazioni internazionali: condanna unanime
L’episodio ha suscitato reazioni immediate da parte dei leader internazionali, che hanno espresso una condanna condivisa e senza ambiguità.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l’accaduto “inaccettabile”, ribadendo che la violenza non ha alcun posto in una società democratica, accompagnando le sue parole con un messaggio di sostegno a Trump.
Dalla Spagna, il premier Pedro Sánchez ha condannato l’attacco affermando che “la violenza non è mai la strada”, sottolineando come il progresso dell’umanità passi solo attraverso democrazia, convivenza e pace.
Anche il primo ministro britannico Keir Starmer si è detto profondamente colpito dall’episodio, evidenziando che qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche o alla libertà di stampa deve essere condannato con la massima fermezza, esprimendo sollievo per il fatto che tutti i presenti siano rimasti illesi.
Le posizioni di Israele e Unione Europea
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato di un “tentativo di assassinio scioccante”, dichiarandosi sollevato per le condizioni del presidente e della first lady. Ha inoltre rivolto auguri di pronta guarigione all’agente ferito, lodando l’intervento tempestivo del servizio di sicurezza.
Dall’Unione Europea, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha ribadito che “la violenza non ha posto in politica”, ringraziando le forze dell’ordine per aver garantito la sicurezza durante l’emergenza.
Sulla stessa linea anche Kaja Kallas, che ha sottolineato come un evento dedicato alla libertà di stampa non debba mai trasformarsi in un momento di paura, e Roberta Metsola, che ha riaffermato con forza che la violenza politica è incompatibile con i valori democratici.

