Pubblicato il 15 Luglio 2023
“Credevo fosse collutorio”. Invece era l’idraulico liquido.
Un uomo di 55 anni è morto in ospedale a Merate per aver bevuto un disgorgante per scarichi di lavandini e servizi igienici intasati scambiandolo per il colluttorio che usava dopo essersi lavato i denti
E’ stato lo stesso 55enne, un italiano che risiedeva da solo in Brianza, ad allertare i sanitari di Areu nel cuore della notte tra giovedì e venerdì.
Ha raccontato di essersi sciacquato la bocca con un sorso di disgorgante, invece che con il collutorio per gargarismi: avrebbe scambiato i due liquidi per sbaglio, perché li teneva vicini, nel bagno, sul ripiano del lavabo.
Per l’immediato bruciore che ha provato e lo sgradevole sapore che ha avvertito, si sarebbe subito accorto del grave errore, che poi si è rivelato fatale.
Ha immediatamente sputato l’idraulico liquido, ma ne aveva lo stesso ingoiato alcuni sorsi.
I soccorritori di Areu hanno trasferito il brianzolo d’urgenza in ambulanza in ospedale.
L’uomo ha continuato a ribadire la sua versione di quello che sarebbe successo, confermando che si sarebbe trattato di un incidente domestico. I medici di guardia, a cui è stato consegnato pure il flacone di disgorgante, hanno immediatamente contattato il colleghi del Centro antiveleni del Niguarda di Milano per chiedere consiglio agli esperti e di eventuali antidoti o terapie per simili casi. La situazione tuttavia era ormai irrimediabilmente compromessa.
Il paziente presentava gravissime ustioni al cavo orale, in gola e all’esofago, provocate dall’acido solforico ingurgitato. Faticava anche respirare per la gola gonfia. Non riusciva nemmeno più a parlare e sputava sangue misto ai tessuti sciolti dall’acido. Era inoltre in preda a dolori terribili.
E’ stato sedato, intubato e sottoposto a tutti i trattamenti disponibili per cercare di aiutarlo e supportare i suoi parametri vitali, nella speranza che superasse la fase critica.
Dopo qualche ora di agonia però il suo fisico ha ceduto: le parti lesionate si sono infettate, i polmoni hanno smesso di respirare e il cuore di battere.
Si sospetta che possa essersi trattato di un gesto estremo, ma che il 55enne, forse per un ripensamento oppure per pudore, abbia raccontato ai soccorritori di aver confuso l’idraulico liquido con il colluttorio.
Le confezioni dei due prodotti del resto non sono simili.
Pure l’odore dei due liquidi è diverso e inconfondibile.
I carabinieri hanno informato dell’accaduto il magistrato di turno, che non ha ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti.
Comunque sia andata il 55enne ha compiuto tutto da solo, senza l’aiuto di altri.

