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Messina: continuano indagini sul caso della prof. Augusta Turiaco, al vaglio anche di studi internazionali sul vaccino anti covid

Pubblicato il 28 Maggio, 2021

Il caso di Augusta Turiaco, l’insegnante di musica di Messina morta purtroppo lo scorso 30 marzo per probabili complicazioni in seguito alla vaccinazione anti-Covid con AstraZeneca effettuata l’11 marzo, verrà sottoposto allo studio del gruppo scientifico del Dipartimento di Neurologia dell’Amsterdam University Medical Centers con il prof. Coutinho e con il supporto dell’International Cerebral Venous Thrombosis Consortium (ICVTC). 

Gli istituti, con la collaborazione di molteplici e prestigiose Università internazionali compresa l’Università di Messina e il Policlinico G. Martino, hanno avviato uno studio osservazionale di tutti i casi di trombosi venosa cerebrale dopo vaccino anti-Covid19 registrati nei centri europei membri del Consortium. 

L’analisi dei dati raccolti ha l’obiettivo di rispondere ad importanti quesiti ancora irrisolti:

– Qual è la frequenza di insorgenza di trombosi venosa cerebrale dopo vaccinazione Covid19?

– Quali sono i soggetti più a rischio?

– Quali sono le manifestazioni cliniche, i dati di laboratorio e di imaging e la prognosi di questi pazienti?

– Quanti pazienti con trombosi venosa cerebrale dopo vaccinazione Covid19 sviluppano anche trombocitopenia e/o una sindrome simil-HIT?

– La trombosi venosa cerebrale è una complicanza specifica del vaccino AstraZeneca?

Negli ultimi mesi sono stati riportati numerosi casi di pazienti che hanno sviluppato trombosi venose cerebrali dai 4 ai 16 giorni dopo la vaccinazione anti-Covid19 Vaxzevria (AstraZeneca). Gli studi del professor A. Greinacher (Greifswald, Germania) hanno individuato un possibile meccanismo fisiopatologico, basato sulla formazione di autoanticorpi contro antigeni piastrinici che indurrebbero una massiva attivazione piastrinica, proprio come accade nella Trombocitopenia Indotta da Eparina (HIT).

Molte istituzioni hanno pubblicato report e raccomandazioni sul vaccino di AstraZeneca: dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), al Paul-Erlich Institut in Germania, alla Società di Trombosi ed Emostasi (GTH). La conclusione attuale è che i benefici del vaccino superano il potenziale rischio di trombosi venosa cerebrale.

Purtroppo, ancora manca un’analisi dettagliata dei casi di trombosi venosa cerebrale insorta dopo vaccinazione anti-Covid19 e si attendono gli esiti delle imminenti ricerche e dei più recenti studi. 

A seguito dell’autopsia sul cadavere della prof. Turiaco, i consulenti di parte, nominati dall’avv. Agnello in difesa dei familiari, Prof. Daniela Sapienza, medico legale, Prof. Guido Ferlazzo, immunologo e Prof. Andrea Alonci, ematologo hanno già evidenziato che “dalla documentazione clinica acquisita e dall’esame macroscopico cadaverico, è possibile confermare l’ipotesi diagnostica clinica laboratoristica che esclude preesistenti  patologie che possano aver avuto un ruolo significativo nel determinismo della trombosi polidistrettuale”.

Nel frattempo, in ambito locale, si attendono gli esiti delle indagini della Procura di Messina e dell’esame autoptico sul cadavere di Augusta Turiaco.

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