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Metà Abruzzo senza acqua per due giorni: cosa sta succedendo

Pubblicato il 13 Aprile 2026

Stop programmato per lavori sulla condotta Giardino

Gran parte dell’Abruzzo dovrà affrontare due giorni senza acqua, tra lunedì 13 e martedì 14 aprile. Il disservizio interessa soprattutto le province di Pescara e Chieti ed è legato a importanti lavori tecnici sulla condotta idrica “Giardino”, una delle infrastrutture principali del sistema acquedottistico regionale.

L’interruzione non è improvvisa, ma rientra in un piano programmato per migliorare il servizio.

Un’infrastruttura strategica per 275mila persone

Gli interventi, finanziati anche con fondi del Pnrr, puntano a potenziare efficienza, sicurezza e affidabilità della rete idrica.

La condotta Giardino rappresenta infatti un’arteria fondamentale, da cui dipende l’approvvigionamento di 22 comuni per circa 275mila abitanti, tra cui Pescara, Montesilvano e Chieti.

Per consentire i lavori, che includono manutenzione di valvole, consolidamento di tratti critici e verifiche tecniche, è stato necessario svuotare completamente la condotta, con conseguente sospensione dell’erogazione dalle ore 6 del 13 aprile fino alla stessa ora del giorno successivo.

Alcune aree escluse grazie a soluzioni alternative

Non tutto il territorio sarà coinvolto allo stesso modo. Grazie a interventi tecnici dell’ultima ora, alcuni comuni come Pianella, Alanno e Rosciano potranno evitare l’interruzione totale grazie a approvvigionamenti alternativi.

In altri centri, tra cui Cepagatti, Manoppello e Turrivalignani, solo alcune zone resteranno senza acqua, riducendo l’impatto complessivo.

Per il Comune di Silvi, la situazione resta ancora in fase di definizione.

Come organizzarsi durante lo stop

Le autorità invitano i cittadini a prepararsi con attenzione. È consigliato prevedere almeno 20 litri d’acqua al giorno per persona per usi non alimentari e circa 3 litri per il consumo potabile.

È fondamentale distinguere tra utilizzi:
acqua per bere, cucinare e igiene personale deve essere esclusivamente in bottiglia, mentre quella eventualmente disponibile dai rubinetti potrà essere usata solo per esigenze non alimentari, come lo scarico dei servizi igienici.

Attenzione anche dopo il ritorno dell’acqua

Una volta ripristinato il servizio, l’acqua non sarà subito potabile. Sarà necessario attendere la comunicazione ufficiale della Asl prima di utilizzarla per bere o cucinare.

Nel frattempo, si raccomanda di far scorrere l’acqua fino a completa limpidezza, pulire i filtri e verificare gli impianti domestici per evitare la presenza di sedimenti.

Cantieri e supporto alla popolazione

Per gestire l’intervento sono impegnati circa 50 operatori e 20 squadre di lavoro, con l’obiettivo di rispettare i tempi previsti.

A supporto della popolazione e delle strutture più sensibili sono state messe a disposizione 20 autobotti, destinate in particolare a ospedali e servizi essenziali.

Si tratta di un’operazione complessa ma necessaria, che punta a migliorare in modo significativo il sistema idrico regionale nel lungo periodo.

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