Pubblicato il 10 Aprile 2026
Fase stabile e temperature sopra la media
L’Italia sta vivendo una fase di tempo stabile e decisamente mite, destinata a proseguire almeno fino a domenica. Secondo le previsioni, a determinare questa situazione è un vasto campo di alta pressione di origine subtropicale, attivo su tutto il Mediterraneo.
L’anticiclone africano e il caldo fuori stagione
Tra oggi, venerdì 10 aprile, e sabato 11, il Paese sarà protetto da un sistema anticiclonico che agisce come una vera e propria “cupola” atmosferica, in grado di bloccare le perturbazioni. A differenza dell’anticiclone delle Azzorre, più tipico e mite, questa struttura ha origini più calde, provenienti dalle zone vicine al deserto del Sahara.
Picco del caldo nella giornata di domenica
Il culmine di questa fase anomala si registrerà domenica, quando le temperature raggiungeranno valori quasi estivi. In città come Firenze e Roma si toccheranno punte di 27°C, mentre in alcune aree della Sardegna si potranno sfiorare i 30°C, complice anche la presenza di venti di Scirocco.
Fine della stabilità e arrivo dei temporali
Questo scenario, però, sarà temporaneo. Già dalla serata di domenica inizieranno le prime infiltrazioni di aria più fresca e instabile in quota, legate a un ciclone presente sul Nord Europa. Il contrasto con l’aria calda accumulata nei giorni precedenti favorirà la formazione di temporali anche intensi, soprattutto su Liguria, Piemonte e Lombardia. Questo rappresenterà l’inizio di un peggioramento più marcato atteso all’inizio della prossima settimana.
Le previsioni giorno per giorno
Venerdì 10 aprile
Al Nord nuvolosità variabile, al Centro tempo stabile e soleggiato, al Sud condizioni generalmente serene.
Sabato 11 aprile
Bel tempo diffuso su tutta la Penisola, con clima mite e cieli per lo più sereni.
Domenica 12 aprile
Al Nordovest inizio del peggioramento con piogge in serata, al Centro ancora sole e caldo, al Sud tempo stabile.
Tendenza per l’inizio della settimana
La situazione è destinata a cambiare rapidamente con la possibile formazione di un vortice mediterraneo, responsabile di un peggioramento più diffuso e strutturato su gran parte del Paese.

