Pubblicato il 28 Maggio 2026
Dopo l’ondata africana arriva una fase di forte instabilità
Dopo giorni segnati da temperature eccezionalmente elevate per il mese di maggio, l’Italia si prepara a un brusco cambiamento delle condizioni meteo. Il caldo intenso inizierà a diminuire, ma al suo posto arriveranno temporali violenti, forti raffiche di vento e possibili grandinate localizzate che interesseranno diverse regioni nelle prossime 48 ore.
Secondo gli esperti, il Paese sta vivendo una fase climatica estremamente anomala, caratterizzata da sbalzi improvvisi e fenomeni sempre più estremi.
Temperature eccezionali e clima sempre più tropicale
Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, evidenzia alcuni dati particolarmente insoliti per questo periodo dell’anno: zero termico oltre i 4100 metri, temperature massime fino a 36-37°C in Pianura Padana e minime tropicali attorno ai 25°C sulle colline romagnole.
Elementi che, secondo gli esperti, rappresentano segnali evidenti degli effetti del riscaldamento globale, con condizioni climatiche sempre più vicine a quelle tropicali.
L’Heat Dome alimenta il rischio di fenomeni estremi
Alla base di questa situazione c’è il cosiddetto Heat Dome, una vasta cupola di aria calda africana estesa dall’Algeria fino all’Inghilterra. L’enorme quantità di calore accumulata in atmosfera sta creando le condizioni ideali per la formazione di fenomeni meteo estremi.
Le elevate temperature favoriscono infatti la nascita di imponenti cumulonembi, nuvole temporalesche che possono raggiungere anche i 10-12 chilometri di altezza. All’interno di queste strutture si sviluppano correnti violentissime, piogge intense e grandinate improvvise.
Aria fresca dalla Scozia scatena i temporali
La svolta arriverà con l’ingresso di aria più fresca in quota proveniente dalla Scozia e diretta verso il Centro Italia. Lo scontro tra masse d’aria differenti darà origine a una fase di maltempo irregolare ma intensa.
I primi temporali interesseranno il Nord-Est e le aree appenniniche, per poi estendersi verso Toscana, Umbria, Lazio e alcune zone interne del Sud, con successivo coinvolgimento delle coste tirreniche.
Weekend meno caldo ma con afa persistente
Venerdì il maltempo tornerà a colpire soprattutto il Nord-Ovest e l’Appennino emiliano, mentre nel Centro-Sud saranno possibili nuovi rovesci sparsi durante il pomeriggio.
Nonostante il calo delle temperature, il clima resterà comunque molto caldo e umido: dai picchi di 36-37°C si passerà a valori attorno ai 32-33°C, ancora superiori alle medie stagionali.
Il disagio maggiore potrebbe manifestarsi nelle ore notturne, quando l’umidità lasciata dalle piogge renderà le notti particolarmente afose.
Ponte del 2 giugno con possibile nuovo peggioramento
Per il Ponte del 2 giugno la situazione meteo resta ancora incerta. La giornata di lunedì dovrebbe trascorrere con prevalenza di sole, mentre da martedì potrebbero arrivare nuove perturbazioni atlantiche, soprattutto al Centro-Nord.
Gli esperti invitano alla prudenza sia per il rischio legato ai colpi di calore sia per la possibilità di temporali improvvisi e intensi nelle prossime ore.
Le previsioni giorno per giorno
Giovedì 28 maggio
Al Nord previsti temporali sparsi e lieve diminuzione delle temperature massime. Al Centro fenomeni temporaleschi dagli Appennini verso le coste tirreniche. Al Sud rovesci pomeridiani lungo la dorsale appenninica e locali piogge sulle coste campane, con sole prevalente altrove.
Venerdì 29 maggio
Nelle prime ore della giornata temporali su Lombardia, Liguria ed Emilia, seguiti da schiarite. Al Centro instabilità tra Toscana, Lazio e Appennino. Al Sud rovesci pomeridiani sulle zone interne e sulle Isole Maggiori.
Sabato 30 maggio
Scenario più stabile e soleggiato al Nord e al Centro. Al Sud ancora qualche rovescio isolato nelle aree interne delle Isole Maggiori.
Tendenza per i prossimi giorni
Domenica dovrebbe prevalere il sole quasi ovunque, con temporali limitati alle zone montuose. Per il Ponte del 2 giugno aumenta invece la probabilità di nuovi fenomeni temporaleschi soprattutto al Centro-Nord, in particolare dalla giornata di martedì.

