Pubblicato il 30 Maggio 2025
Il giovane era stato ferito insieme al suo cane: il presunto aggressore è un cittadino cubano
È morto dopo due settimane di agonia in ospedale il ragazzo di 13 anni accoltellato lo scorso 16 maggio a Milano, in cima alla scalinata che collega viale Città di Fiume a Porta Venezia. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime, e il decesso è avvenuto presso l’ospedale Fatebenefratelli, dove era ricoverato.
L’aggressione: un acquisto di droga finito in tragedia
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane si trovava insieme a un 19enne e a un’altra persona non ancora identificata per acquistare droga nella zona dei bastioni di via Vittorio Veneto. Durante lo scambio, sarebbe nata una lite con un pusher, culminata con una violenta aggressione.
L’uomo, un cittadino cubano, avrebbe estratto un coltello e colpito sia il 13enne sia il cane che era con lui, un rottweiler. Il gesto ha provocato ferite gravissime al ragazzo e ha causato anche la morte dell’animale, poi trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria.
Il tentativo di fuga e i primi soccorsi
Subito dopo l’aggressione, i tre sono fuggiti in auto fino a piazza Principessa Clotilde, dove il ragazzo è stato soccorso da un passante. Da lì è stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale Fatebenefratelli. La macchina, rimasta parcheggiata davanti al pronto soccorso, presentava tracce evidenti di sangue sui sedili e sulla fiancata.
In un primo momento, il 19enne aveva riferito di non conoscere il ragazzo e di averlo soccorso dopo averlo trovato ferito. Le indagini hanno poi rivelato una versione diversa dei fatti, portando all’identificazione e all’arresto del presunto aggressore a Pozzuolo Martesana, in una zona periferica di Milano.
L’accusa si aggrava: da tentato omicidio a omicidio volontario
Dopo la morte del giovane, la Procura ha modificato il capo d’accusa nei confronti del cittadino cubano. La pm Francesca Crupi contesta ora il reato di omicidio volontario. L’indagine prosegue per chiarire tutti i dettagli e identificare la terza persona coinvolta.
Una tragedia che ha scosso la città, e che lascia una profonda ferita nel cuore di Milano.

