Pubblicato il 11 Giugno 2022
Maxi rissa tra gli occupanti di alloggi popolari in via Bolla, nei pressi del Cimitero Maggiore, a Milano. Ieri sera, intorno alle 21.30, una sessantina di persone si è riversata in strada armata anche di bastoni. Per calmare gli animi, al civico 40, è stato necessario l’intervento di diverse pattuglie della polizia.
Tre cittadini romeni, una donna e due minorenni, tra cui un bimbo di due anni, sono stati ricoverati nell’ospedale San Carlo per accertamenti.
Il bimbo di due anni, secondo quanto riferito dal 118, sarebbe stato visitato solo per precauzione e non presentava ferite o traumi evidenti. La ragazza, alcune escoriazioni non preoccupanti.
“Noi ci siamo solo difesi. I rom hanno usato le spranghe e ci hanno lanciato contro i loro bambini per aggredirci”: una ventina di residenti oggi si è raggruppata nella zona per protestare e per parlare degli scontri di ieri sera con i giornalisti.
“I rom che abitano abusivamente negli alloggi popolari e nei camper sotto lo stabile hanno iniziato a sgommare con le auto nel piazzale”, racconta Barbara, residente in via Bolla. “Ci siamo spaventati – prosegue – e siamo scesi a vedere cosa stava succedendo”. A quel punto sarebbe scoppiata la rissa, con le spranghe recuperate da un cantiere aperto lungo la strada.
“Noi ci siamo difesi – prosegue la residente – con calci e pugni, ma non abbiamo toccato i bambini”. Gli inquilini avrebbero poi chiamato la polizia, intervenuta con una decina di volanti e con cinque squadre del Reparto mobile, fino a ripristinare l’ordine prima di mezzanotte. “Siamo rimasti svegli tutta la notte – prosegue Barbara – io sono stata scortata dalla polizia fin dentro casa. Al mio civico siamo solo in 5 italiani”. I residenti denunciano una situazione che va avanti da “troppo tempo”. “Non è la prima volta – sostengono – che subiamo aggressioni”.
Al momento non si ha notizia di denunce, ma gli accertamenti riprenderanno e non si esclude che nelle prossime ore possano scattare delle segnalazioni.
I motivi che hanno portato a uno scontro di così ampia portata sono in corso di accertamento, ma di sicuro esiste un problema di difficile convivenza tra gruppi già caratterizzati da frequenti frizioni.

