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Milano, nuovo sversamento nel Naviglio Grande: il gruppo Cap ipotizza un’azione dolosa

Pubblicato il 13 Settembre 2026

A pochi giorni dall’episodio che aveva portato una consistente chiazza di idrocarburi fino alla Darsena di Milano, una nuova presenza di sostanze oleose è stata individuata nel Naviglio Grande, questa volta nella zona di Cascinazza, a Robecco sul Naviglio.

Secondo quanto riferito dal gruppo Cap, la società che gestisce il servizio idrico sul territorio, l’episodio potrebbe essere riconducibile a un’azione dolosa. Le verifiche sono comunque ancora in corso e non è stato ancora possibile ricostruire con certezza l’origine dello sversamento.

Nuova macchia di idrocarburi a Robecco sul Naviglio

La segnalazione è arrivata a circa una settimana dal precedente caso di inquinamento che aveva interessato il corso del Naviglio Grande. Di fronte alla nuova macchia, i tecnici di Cap sono intervenuti per collaborare alle operazioni di contenimento e agli accertamenti avviati dalle autorità competenti.

Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda. In particolare, non è stato individuato con certezza il punto dal quale le sostanze sarebbero state introdotte nel sistema idrico, né sono state ricostruite le modalità con cui lo sversamento sarebbe avvenuto.

Cap ha definito l’episodio “esterno e non prevedibile”, spiegando inoltre che la situazione viene tenuta sotto controllo attraverso un monitoraggio costante dei flussi.

Il precedente sversamento del 4 settembre

Il nuovo episodio arriva mentre sono ancora in corso gli accertamenti sul grave sversamento verificatosi il 4 settembre scorso.

In quell’occasione, una vasta chiazza oleosa aveva percorso circa 28 chilometri, partendo dall’area di Magenta e raggiungendo il territorio milanese fino alla Darsena. Le prime analisi avevano indicato la possibile presenza di gasolio e oli minerali esausti.

La sostanza sarebbe entrata nella rete fognaria nell’ambito di alcuni lavori programmati, per poi raggiungere il Naviglio Grande attraverso il sistema idrico e propagarsi verso valle.

L’indagine della Procura

Sul primo episodio la Procura ha aperto un fascicolo per inquinamento delle acque, al momento contro ignoti. L’inchiesta è coordinata dalla pm Giulia Floris, sotto la supervisione del procuratore Marcello Viola.

Nel frattempo, il 7 settembre, i tecnici di Cap hanno iniziato a ispezionare i condotti della rete fognaria nella zona di Magenta. L’obiettivo è individuare con maggiore precisione il punto dal quale la sostanza oleosa sarebbe stata immessa nella rete.

Navigazione ancora vietata

Nonostante l’11 settembre siano state rimosse le barriere installate per isolare il tratto interessato nella Darsena, la navigazione sul Naviglio Grande resta vietata in via precauzionale.

Il nuovo sversamento individuato a Robecco sul Naviglio aggiunge quindi un ulteriore elemento a una situazione ambientale che resta sotto osservazione. Gli accertamenti dovranno ora chiarire l’origine della nuova contaminazione e verificare l’eventuale collegamento con l’episodio avvenuto nei giorni precedenti.

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