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Milano, scopre il tradimento chiedendo ad Alexa: “Dov’è?” Risposta: “Dall’amante”

Una ragazza che chiameremo, Alessia, ha chiesto ad Alexa dove si trovasse il fidanzato per scoprire un’amara verità

Pubblicato il 16 Aprile 2023

Una ragazza che chiameremo, Alessia, ha chiesto ad Alexa dove si trovasse il fidanzato per scoprire un’amara verità: il suo compagno era dall’amante. La storia è stata riportata dal Messaggero e vede, protagonisti del racconto, una coppia di Milano i cui nomi sono di fantasia, In pratica la giovane (che chiameremo Alessia) ha chiesto al noto dispositivo dove si trovasse Marco (anche questo nome è di fantasia). La risposta di Alexa è stata: da un’altra donna. Quindi, Alessia, ha approfondito con altre domande e le risposte hanno confermato i suoi dubbi.

In realtà, Alessia, sospettava da tempo che Marco avesse una relazione con un’altra, per questo ha chiesto ad Alexa dove fosse il ragazzo. E a quel punto è arrivata la conferma con le risposte del dispositivo ‘intelligente’.

Alessia ha chiesto ad Alexa di leggere gli ultimi messaggi del ragazzo. “Ci vediamo tra poco da me, tesoro”, c’era scritto su uno dei messaggi e, in questo modo Alessia ha scoperto il tradimento di Marco. Ripetiamo: i nomi, dei protagonisti di questa storia – per motivi di privacy – sono di fantasia ma, l’episodio è realmente accaduto.

Spiare i messaggi può essere considerato reato

Spiare i messaggi del partner può essere considerato un comportamento qualificato come reato. La Cassazione lo ha deciso in relazione a un caso simile. Ossia, quando il partner fornisce credenziali di accesso all’account di posta elettronica, ma le stesse vengono utilizzate in un’occasione successiva e senza autorizzazione. La Suprema Corte di Cassazione, ha affermato che ogni volta che si leggono le e mail del coniuge, del convivente o di chiunque altro, anche un collega di lavoro, si deve chiedere una specifica e autonoma autorizzazione.