Pubblicato il 4 Luglio 2026
Il tentativo di raggiro ai danni di un anziano finisce con l’intervento dei Carabinieri
Si è concluso con un arresto il tentativo di mettere a segno una truffa ai danni di un anziano a Mirabella Imbaccari. Decisivo il rapido intervento dei Carabinieri della locale Stazione, che sono riusciti a bloccare il presunto responsabile dopo un breve inseguimento.
L’operazione è scattata nel corso della mattinata, in seguito alla segnalazione di un tentativo di truffa realizzato con il noto stratagemma del “falso appartenente alle Forze dell’Ordine”. Nel mirino dei malviventi era finito un 80enne del paese, contattato telefonicamente da un uomo che si era presentato come appartenente alla Polizia di Stato, tentando di convincerlo a consegnare denaro o oggetti di valore con un pretesto.
Individuata un’auto sospetta durante i controlli
Nel corso dei servizi di controllo del territorio, i militari hanno notato in centro una Lancia Ypsilon ritenuta sospetta, fermandola per un controllo. L’uomo alla guida ha dichiarato di non avere con sé alcun documento di identità.
L’atteggiamento del soggetto ha insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di accompagnarlo in caserma per procedere all’identificazione.
La fuga davanti alla caserma e il successivo arresto
Giunto nei pressi della Stazione dei Carabinieri, l’uomo ha improvvisamente tentato di fuggire a piedi, ma è stato inseguito e raggiunto dai militari dopo poche decine di metri.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di scoprire che aveva fornito false generalità. In realtà si trattava di un 35enne originario di Palagonia, già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Sequestrato il cellulare per ulteriori verifiche
Durante la perquisizione personale e del veicolo, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro del telefono cellulare in uso al 35enne. Il dispositivo sarà sottoposto ad approfondimenti tecnici per verificare l’eventuale coinvolgimento dell’uomo in altri episodi di truffa con modalità analoghe.
Le accuse e il trasferimento in carcere
Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nel corso del procedimento giudiziario, il 35enne è stato arrestato in flagranza di reato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, falsa attestazione sulle proprie generalità e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
Successivamente è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Caltagirone, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’appello dei Carabinieri contro le truffe agli anziani
L’episodio conferma l’importanza del costante controllo del territorio da parte dell’Arma e rappresenta un nuovo richiamo alla prudenza, soprattutto per le persone più vulnerabili.
I Carabinieri invitano i cittadini a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altri enti, chieda denaro, gioielli o beni di valore. In presenza di telefonate o richieste sospette è fondamentale interrompere immediatamente ogni contatto e chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.

