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Mirandola, coniugi trovati decapitati in casa: fermato il figlio della donna

Pubblicato il 16 Ottobre 2026

L’uomo interrogato per tutta la notte dagli investigatori

È stato sottoposto a fermo il figlio della donna di 74 anni trovata morta insieme al marito nella loro abitazione a Mirandola, in provincia di Modena. L’uomo è stato ascoltato per tutta la notte dagli investigatori della Squadra Mobile, impegnati a ricostruire quanto accaduto nella casa di via Imperiale.

Secondo le prime informazioni emerse, durante l’interrogatorio avrebbe scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria nell’ambito delle indagini sul duplice omicidio.

Le vittime sono Pietro Ferdinando Casari e Vincenza Giannini

Le persone uccise sono Pietro Ferdinando Casari, 82 anni, e la moglie Vincenza Giannini, 74 anni. I loro corpi sono stati rinvenuti all’interno dell’abitazione nella giornata di giovedì 15 ottobre.

La scoperta ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori. Le prime ricostruzioni hanno evidenziato la particolare gravità delle ferite riportate dalle vittime: entrambi i coniugi sarebbero stati decapitati.

Indagini in corso per chiarire dinamica e movente

Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita della coppia e stabilire le circostanze in cui è maturato il delitto.

Al momento restano da chiarire sia la dinamica dell’accaduto sia il possibile movente. Gli accertamenti proseguono per raccogliere elementi utili alla ricostruzione dei fatti e definire le responsabilità.

La vicenda ha profondamente scosso la comunità di Mirandola, mentre gli inquirenti continuano a lavorare per fare piena luce su una tragedia che presenta ancora numerosi punti da chiarire.

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