Pubblicato il 2 Luglio 2026
Immagine di repertorio.
Tragedia in una casa di Saint Louis
Una drammatica vicenda ha sconvolto Saint Louis, nello Stato del Missouri, dove una bambina di appena sette mesi ha perso la vita dopo essere stata raggiunta da un colpo di arma da fuoco all’interno della propria abitazione.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, a esplodere il colpo sarebbe stato il fratello del padre della piccola, un bambino di 10 anni, che avrebbe trovato e maneggiato la pistola custodita in casa. La tragedia risale al 26 giugno e ha portato all’incriminazione sia del minore sia del padre della vittima.
La ricostruzione dei fatti
Gli agenti del St. Louis Metropolitan Police Department sono intervenuti dopo la segnalazione di una sparatoria in un’abitazione, dove hanno trovato la neonata gravemente ferita.
La bambina era stata colpita alla testa. Trasportata d’urgenza in ospedale, è morta poco dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita.
Al momento dell’incidente erano presenti nell’abitazione anche un bambino di 10 anni, ritenuto responsabile dello sparo, e un altro minore di 7 anni.
L’arma nascosta sotto un materasso
Le indagini hanno accertato che la pistola apparteneva al padre della bambina, Ca’Marion Pawnell, 19 anni, che avrebbe nascosto l’arma sotto il materasso di una camera da letto, lasciandola però accessibile ai bambini presenti in casa.
Durante gli interrogatori, il minore avrebbe raccontato agli investigatori di sapere dove fosse custodita la pistola, spiegando di avervi avuto accesso per diverso tempo e di averla già presa e maneggiata in altre occasioni.
Lo stesso giovane padre avrebbe confermato che l’arma era di sua proprietà e di averla effettivamente nascosta sotto il materasso.
Le accuse nei confronti del padre
Per gli inquirenti, il 19enne avrebbe esposto la figlia a un grave rischio, non adottando le necessarie misure di sicurezza nella custodia dell’arma da fuoco.
Per questo motivo Ca’Marion Pawnell è stato formalmente incriminato con l’accusa di omicidio di secondo grado, oltre ad altre contestazioni legate alla presunta custodia negligente dell’arma.
Il procedimento contro il bambino
Anche il minore ritenuto autore dello sparo, che nel frattempo ha compiuto 11 anni, è stato incriminato. Nei suoi confronti è stata contestata l’accusa di omicidio di primo grado.
Tuttavia, poiché il bambino non ha ancora compiuto 12 anni, la legge statunitense prevede che il procedimento si svolga davanti alla sezione minorile della Corte Circuitale numero 22, senza la possibilità di essere processato come un adulto.

