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Misterbianco, cocaina e crack nascosti nel negozio di caffè: arrestato un 34enne

Pubblicato il 16 Agosto 2026

L’attività commerciale al centro delle indagini

Un negozio di Misterbianco sarebbe stato utilizzato, secondo l’ipotesi investigativa, come punto di spaccio di sostanze stupefacenti. È quanto emerso dall’attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa, che hanno arrestato in flagranza un 34enne residente a Misterbianco.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino a un’eventuale condanna definitiva.

Le indagini sono partite da alcuni approfondimenti informativi che avevano portato i militari a sospettare un possibile utilizzo del locale come copertura per la vendita illegale di droga.

Il via vai sospetto nel locale

I Carabinieri hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’attività commerciale, riscontrando un frequente passaggio di persone che entravano nel negozio e si allontanavano dopo pochi istanti.

Un comportamento che, secondo gli investigatori, poteva essere compatibile con una possibile attività di cessione di stupefacenti.

L’intervento è scattato quando un cliente è entrato nel locale. I militari hanno sorpreso il titolare mentre, secondo l’accusa, si apprestava a consegnargli della droga.

Cocaina e crack nascosti tra le confezioni di caffè

La successiva perquisizione, eseguita anche con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Nicolosi, ha portato alla scoperta di 60 dosi di cocaina e 5 dosi di crack.

La droga era stata nascosta tra alcune confezioni di caffè sistemate sugli scaffali del negozio. Durante i controlli è stato inoltre trovato un bilancino elettronico di precisione, ritenuto utilizzabile per la pesatura delle sostanze stupefacenti.

Sequestrati quasi 9.000 euro

Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato anche quasi 9.000 euro in contanti.

Il denaro era nascosto sotto una scrivania e non all’interno della cassa dell’esercizio. Per gli investigatori, sulla base degli elementi raccolti, la somma potrebbe essere riconducibile ai proventi della presunta attività di spaccio, circostanza che dovrà essere valutata nelle sedi competenti.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Sulla base degli indizi raccolti e in attesa delle verifiche in sede giudiziaria, i Carabinieri hanno arrestato il 34enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dopo le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza, dove rimane a disposizione dell’autorità competente.

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