Pubblicato il 14 Aprile 2026
Intervento dei carabinieri dopo la segnalazione
I carabinieri della tenenza di Misterbianco hanno arrestato un 33enne catanese con l’accusa di furto aggravato, al termine di un’operazione coordinata con la centrale operativa.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione al numero di emergenza 112 da parte di una ditta di vigilanza, che aveva rilevato la presenza di un intruso all’interno di una centrale idrica di sollevamento per irrigazione del Consorzio di Bonifica.
Ripreso dalle telecamere mentre tentava di eludere i controlli
Dalle immagini di videosorveglianza, gli operatori avevano notato un uomo intento a spostare una telecamera con un’asta per limitarne la visuale, nel tentativo di agire indisturbato.
Giunti sul posto, i militari hanno individuato una finestra sul retro dell’edificio con la rete metallica forzata, segno evidente di un accesso abusivo alla struttura.
Sorpreso mentre tagliava cavi di rame
All’interno della sala pompe, i carabinieri hanno trovato il sospettato mentre manometteva cavi elettrici incassati nel pavimento.
Alla richiesta di fermarsi, l’uomo ha obbedito senza opporre resistenza ed è stato immediatamente identificato: si tratta di un soggetto già noto alle forze dell’ordine.
Secondo quanto dichiarato, avrebbe utilizzato una sbarra in ferro per entrare e una tenaglia per tagliare i cavi di rame.
Sequestrati materiali e refurtiva
Durante il controllo sono stati recuperati circa 20 metri di cavi in rame, successivamente restituiti al Consorzio, oltre agli strumenti utilizzati per il furto, che sono stati posti sotto sequestro.
Il danno sarebbe stato significativo se l’azione fosse andata a termine.
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Il 33enne è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha convalidato il provvedimento.
Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, in attesa dei prossimi sviluppi del procedimento.

