Pubblicato il 20 Agosto 2026
Un uomo di 55 anni è stato arrestato dai carabinieri di Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 12 agosto scorso avrebbe aggredito a colpi di martello la moglie di 43 anni e la figlia di 24.
L’aggressione e la fuga dai vicini
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta di aiuto al 112. Una volta arrivati nell’abitazione, i carabinieri hanno accertato che l’uomo, al termine di un litigio nato per motivi ritenuti futili, aveva aggredito le due familiari.
Le donne sarebbero riuscite a sottrarsi all’aggressione e a raggiungere l’abitazione di alcuni vicini, dove hanno trovato riparo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
I carabinieri hanno fermato il 55enne e sequestrato il martello utilizzato durante l’aggressione. A fornire ulteriori elementi sulla dinamica dei fatti sono state anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza presente all’interno della casa, che avrebbero confermato il racconto fornito dalle vittime.
Sul posto è intervenuto il personale del 118. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Desio per le cure necessarie, mentre la moglie e la figlia sono state accompagnate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Carate Brianza. Nessuna delle due donne risulta in pericolo di vita.
Le precedenti violenze
Nel corso della denuncia, madre e figlia avrebbero raccontato agli investigatori di essere state vittime di ripetute violenze fisiche a partire dall’agosto 2025.
Secondo quanto riferito dalle due donne, l’uomo era rientrato nella casa familiare dopo aver scontato una precedente pena detentiva per maltrattamenti e violenze nei confronti della famiglia.
Disposto il Codice Rosso
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza è stata informata immediatamente dell’accaduto. Il pubblico ministero di turno ha disposto l’attivazione del Codice Rosso per tutelare le vittime.
Per il 55enne è stato invece disposto il trasferimento nella Casa circondariale di Monza. Alle due donne sono state inoltre fornite assistenza e informazioni per poter accedere ai centri antiviolenza presenti sul territorio.

