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Morte del piccolo Gabriele a Suio, quattro indagati per omicidio colposo: si attende l’autopsia

Svolta nelle indagini sulla morte del piccolo Gabriele Ubaldo Petrucci alle terme di Suio: quattro indagati per omicidio colposo e autopsia imminente

Pubblicato il 22 Aprile 2026

A 72 ore dalla morte di Gabriele Ubaldo Petrucci, il bambino di 7 anni annegato nelle terme di Suio, arrivano i primi sviluppi investigativi. La Procura della Repubblica di Cassino ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone, nei cui confronti viene ipotizzato il reato di omicidio colposo.

Chi sono gli indagati

Nel fascicolo aperto dagli inquirenti risultano coinvolti i due gestori dello stabilimento termale Vescine, il responsabile della ditta incaricata della manutenzione e la persona addetta all’assistenza bagnanti.

Il provvedimento nasce dagli accertamenti condotti dai Carabinieri della stazione di Castelforte e della Compagnia di Formia, che nella giornata di ieri hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nella piscina posta sotto sequestro.

Acquisite anche le immagini interne dell’impianto

Nel corso delle indagini sono state acquisite anche le registrazioni delle telecamere interne alla struttura. Si tratta di immagini che potrebbero rivelarsi utili per chiarire la dinamica di quanto accaduto.

Per la mattinata di oggi, inoltre, la Procura di Cassino conferirà l’incarico al medico legale chiamato a eseguire la perizia autoptica sulla salma del bambino.

Il racconto del padre: “Quando hanno spento l’impianto era tardi”

Nelle ultime ore il padre del piccolo, Antonello Petrucci, insieme al legale Francesco Lauri, è intervenuto in diretta in alcune trasmissioni televisive da un albergo di Formia, dove la famiglia romana sta soggiornando provvisoriamente.

Nel corso della trasmissione “Dentro la notizia” su Canale 5, il padre di Gabriele ha autorizzato la messa in onda di un video girato all’interno delle terme, nel quale si vede il bambino mentre mangia.

“Eravamo venuti qui con un’altra coppia di amici per trascorrere qualche giorno in occasione del compleanno di Gabriele, abile nuotatore, in quanto aveva frequentato dei corsi. Ma quel bocchettone gli ha bloccato il braccio sino alla spalla, tanto che l’arto era diventato violaceo; e nonostante fossimo in quattro a tentare di estrarlo non siamo riusciti a salvarlo. Quando hanno spento l’impianto era tardi per salvare mio figlio”, ha dichiarato Antonello Petrucci.

Il legale della famiglia: “Va fatta chiarezza sulla sicurezza”

L’avvocato Francesco Lauri ha spiegato che i prossimi passaggi riguarderanno la verifica dello stato dei luoghi e, in particolare, l’accertamento sul motivo per cui il bocchettone sarebbe stato privo di griglia.

Secondo quanto riferito dal legale, la vicenda riapre anche il tema della sicurezza nelle piscine. Lo stesso avvocato ha sottolineato la necessità di una normativa specifica in materia.

La posizione del legale dei gestori

Sul caso è intervenuto anche il legale dei gestori delle terme, l’avvocato Gianfranco Testa, che ha evidenziato come la griglia sia stata repertata e sia ora oggetto di accertamenti da parte degli inquirenti.

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