Pubblicato il 16 Luglio 2024
Il mondo della medicina è addolorato per la scomparsa di Massimo Abate, oncologo e angelo custode dei bambini malati.
Il mondo della medicina è addolorato per la scomparsa di Massimo Abate, oncologo e angelo custode dei bambini malati della terra dei fuochi. Massimo Abate era il dirigente del reparto di Oncologia Pediatrica presso l’ospedale Santobono di Napoli. Propria la struttura sanitaria dove lavorava ha dato la notizia della sua morte, i cui dettagli rimangono ancora sconosciuti.
I messaggi di cordoglio per Massimo Abate
“Ci stringiamo al dolore della moglie Ivana, dei figli Federico e Alessia e di tutta la famiglia per la prematura morte del caro Massimo Abate. Gà direttore della Uoc di Oncologia Pediatrica, professionista di grande competenza e umanità”, ha scritto l’ospedale Santobono di Napoli.
Accompagnando il commovente messaggio d’addio, l’ospedale ha anche pubblicato una foto del dottore insieme a un gruppo di bambini. “Per salutarti, Massimo, abbiamo scelto una foto che ti ritrae felice, lo scorso anno, tra i tuoi bambini. Quelli che hai curato, protetto, accolto e seguito proprio come se fossi un padre. Siamo stati inondati da messaggi di dolore, stima e affetto da parte delle mamme dei tuoi pazienti che hanno trovato in te un riferimento professionale ma soprattutto umano. E se è vero che questa vita ha senso per quello che costruiamo e che lasciamo in eredità, allora la tua vita, Massimo, ha lasciato un segno indelebile nei cuori delle tante persone che ti hanno conosciuto, amato e apprezzato”.
Nel frattempo, numerosi messaggi di addio sono stati scritti da pazienti ormai adulti e da genitori di bambini trattati dall’oncologo. Inoltre, la Fondazione Santobono-Pausilipon ha voluto commemorare il dottor Massimo Abate, scomparso recentemente. “Lasci ai tuoi figli il testamento più bello che possa esistere: l’amore e la vita che hai seminato e che, grazie a te, continuerà a fiorire nel tempo. Hai lasciato un progetto ed una visione che sarà nostro compito portare avanti nel tuo ricordo ma soprattutto nel segno da te solcato”.

