Pubblicato il 6 Febbraio 2025
Morto il 42enne Lorenzo Rovagnati, erede della storica azienda di salumi; con lui, nello schianto dell’elicottero sono morti anche due piloti. Rovagnati lascia la moglie, due figli e un terzo in arrivo. Le ipotesi sul disastro.
Un errore durante la fase di decollo dell’elicottero a causa della fitta nebbia e il buio; è questa una delle ipotesi che stanno valutando gli inquirenti che indagano sull’incidente aereo in cui è morto Lorenzo Rovagnati, uno degli eredi dell’omonima azienda di salumi, insieme ai due piloti.
La ricostruzione dell’incidente
L’elicottero sembra che fosse in fase di decollo quando è avvenuto lo schianto mortale. L’ipotesi e che abbia fallito il decollo e stesse tornando a terra. L’elicottero è precipitato all’improvviso all’interno della tenuta del castello di Castelguelfo, frazione di Noceto, in provincia di Parma, un castello della famiglia Rovagnati. Lo schianto è avvenuto intorno alle 19.20 di ieri, 5 febbraio, quando in zona c’era una fittissima nebbia e la visibilità era scarsa anche per il buio.
Non è esclusa anche l’ipotesi del guasto tecnico al velivolo; un elicottero. Per indagare , sul posto sono accorsi anche i reparti del Ris dei carabinieri che hanno effettuato i rilievi del caso.
Chi era Lorenzo Rovagnati
Aveva 42 anni ed era amministratore delegato a capo di un impero da 300 milioni di euro l’anno. Era anche una persona ricordata da molti come un uomo che non negava mai il supporto alle iniziative a sfondo sociale.
Il cordoglio del Sindaco: “Morte di Lorenzo Rovagnati tragedia per la comunità”
“Una tragedia” ha confermato il sindaco di Noceto, Fabio Fecci, aggiungendo: “È da più di 30 anni che conosco questa famiglia, da quando si sono insediati, hanno acquistato il maniero di Castelguelfo e realizzato gli allevamenti di suini. C’è stato un rapporto molto forte, è una famiglia di grande umiltà. Lorenzo Rovagnati è stato molto vicino a noi nelle varie iniziative sociali, culturali e ricreative”.
“Lo avevo sentito due giorni fa, era raggiante, entusiasta, perché è una persona di una grande umiltà, un grande professionista che per questa azienda e per i nostri territori ha sempre fatto tanto”, ha raccontato il sindaco ai microfoni di Rai news, confermando che al momento dello schianto c’era nebbia. “Mi stringo fortemente con un grande abbraccio alla famiglia e alla mamma, al fratello, alla moglie e ai suoi figli. Tra l’altro la moglie attende il terzo figlio”, ha detto Fabio Fecci.

