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È morto Peppino Mazzullo, la voce storica di Topo Gigio

Pubblicato il 30 Settembre 2026

Addio a una voce simbolo della televisione italiana

È morto all’età di 100 anni Peppino Mazzullo, attore e doppiatore messinese che per oltre quattro decenni ha prestato la sua voce a Topo Gigio, uno dei personaggi più celebri della televisione italiana. Mazzullo si è spento nella sua casa di Santo Stefano di Briga, frazione di Messina dove era nato il 6 giugno 1926 e dove aveva scelto di tornare a vivere.

Per 45 anni, dal 1961 al 2006, la sua voce ha accompagnato Topo Gigio attraverso programmi Rai, varietà, pubblicità, canzoni e appuntamenti televisivi come lo Zecchino d’Oro. Una voce inconfondibile, dal caratteristico tono infantile, che ha contribuito a trasformare il piccolo pupazzo in un personaggio amatissimo da intere generazioni.

Tra le espressioni più celebri rimane “Ma cosa mi dici mai?”, diventata una vera e propria firma di Topo Gigio.

Gli inizi nel teatro e la formazione

Prima di legare indissolubilmente il proprio nome a Topo Gigio, Mazzullo aveva costruito una solida carriera nel mondo della recitazione. Da giovanissimo iniziò a calcare il palcoscenico del Teatro Auditorium San Gaetano di Messina, sotto la direzione artistica di Placido Andriolo.

Fu proprio Andriolo a riconoscerne le qualità, affidandogli ruoli da primo attore e scrivendo per lui anche alcuni monologhi. La partecipazione a uno di questi gli permise di ottenere una borsa di studio e di proseguire gli studi artistici.

Tra il 1947 e il 1950 frequentò l’Accademia d’Arte Cinematografica di Roma e l’Accademia d’Arte Drammatica di Milano. Nel 1950 arrivò l’esordio professionale con la compagnia di Guglielmo Della Seta, seguito dall’esperienza nella compagnia di prosa della Rai.

Negli anni successivi lavorò in diversi teatri milanesi, tra cui l’Angelicum, e fece parte anche della compagnia di Enzo Ferrieri.

L’incontro con Topo Gigio

Topo Gigio nacque nel 1959 dalla creatività di Maria Perego, artista e autrice scomparsa nel 2019. Il personaggio apparve per la prima volta in televisione nello stesso anno, tra l’altro a Canzonissima e nella trasmissione per ragazzi Saltamartino.

All’inizio la voce del celebre pupazzo era quella di Domenico Modugno. Nel 1961 iniziò invece il lungo sodalizio con Peppino Mazzullo, destinato a durare fino al 2006.

Mazzullo diede un contributo fondamentale alla caratterizzazione del personaggio, rendendo riconoscibile la sua voce e accentuandone gli aspetti più teneri e ironici. Topo Gigio divenne così una figura associata a innocenza, romanticismo, umorismo e candore, conquistando rapidamente il pubblico televisivo.

La popolarità del personaggio crebbe ulteriormente con Le storie di Topo Gigio, programma ideato da Guido Stagnaro e trasmesso negli anni Sessanta.

Dalla televisione al cinema e ai fumetti

Nel 1961 Topo Gigio divenne il primo pupazzo animato a comparire in Carosello, come testimonial dei biscotti Pavesini. Nello stesso anno arrivò anche al cinema con Le avventure di Topo Gigio, diretto da Federico Caldura e Luca De Rico.

Il personaggio approdò inoltre sulle pagine del Corriere dei Piccoli, con disegni di Dino Battaglia e testi firmati da Maria Perego, Federico Caldura e Alberto Ongaro.

Il successo televisivo si trasformò così in un fenomeno capace di attraversare diversi mezzi: fumetti, libri, dischi e gadget contribuirono a consolidare la popolarità di Topo Gigio.

Gli anni dello Zecchino d’Oro e i grandi varietà

Mazzullo fu protagonista anche di altre importanti produzioni televisive. Negli anni Sessanta partecipò allo Zecchino d’Oro interpretando Richetto, lo scolaro destinato a essere bocciato ogni anno.

Topo Gigio divenne poi una presenza ricorrente della manifestazione, dove affiancò Cino Tortorella. Nel corso degli anni partecipò a numerosi programmi Rai e ai principali varietà dell’epoca.

Nel 1974 fu al fianco di Raffaella Carrà a Canzonissima, mentre collaborò anche con Memo Remigi nel programma L’inquilino del piano di sotto. Remigi compose inoltre alcuni brani per Topo Gigio, tra cui Che tipo di topo.

La voce di Mazzullo accompagnò anche numerose produzioni discografiche. Tra i brani più conosciuti figura “Strapazzami di coccole”, pubblicato negli anni Settanta e tornato alla ribalta negli anni Novanta grazie a Non è la Rai.

Il successo oltre i confini italiani

La popolarità di Topo Gigio non rimase confinata all’Italia. Il personaggio raggiunse un vasto pubblico internazionale, comparendo in programmi televisivi di Paesi come Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Perù, Uruguay e Venezuela.

Negli Stati Uniti fu ospite del The Ed Sullivan Show per ben 92 volte, diventando una presenza ricorrente della trasmissione.

Nel 1969 arrivò anche il cinema giapponese con Topo Gigio e la guerra del missile, diretto da Kon Ichikawa. Nel 1988, invece, la Nippon Animation realizzò la serie Bentornato Topo Gigio, composta da 34 episodi e trasmessa in Italia nel 1992.

La sigla italiana della serie fu interpretata da Cristina D’Avena insieme a Peppino Mazzullo e ai Piccoli Cantori di Milano.

I personaggi accanto a Topo Gigio

Nel corso degli anni il piccolo topo fu accompagnato da diversi personaggi. Tra questi c’erano Ino, compagno di avventure, e Rosy Rosicchia, la fidanzata doppiata da Liù Bosisio.

Tra gli antagonisti figurava invece il gatto Megalo. Un personaggio mai apparso direttamente sullo schermo era Nonno Teodoro, spesso ricordato da Topo Gigio attraverso la celebre formula: “come diceva mio nonno Teodoroooo…”.

Negli anni Novanta venne inoltre pubblicato un giornalino a fumetti dedicato al personaggio, con storie di Sergio Crivellaro e disegni, tra gli altri, di Luciano Gatto.

La fine del lungo sodalizio con Topo Gigio

All’inizio degli anni Duemila il percorso televisivo di Topo Gigio cambiò. Nel 2004 Maria Perego firmò un accordo con Mediaset che portò il personaggio verso la televisione commerciale e prevedeva anche la sostituzione della voce di Mazzullo.

Nello stesso anno Topo Gigio non partecipò allo Zecchino d’Oro, dove venne sostituito da Geronimo Stilton. Il personaggio tornò alla manifestazione nel 2005.

Nel 2006 arrivò però la conclusione definitiva del rapporto professionale tra Mazzullo e Topo Gigio, dopo 45 anni trascorsi a dare voce al celebre pupazzo.

Il ritorno al teatro a Messina

Dopo gli anni di grande popolarità televisiva, Mazzullo dedicò nuovamente una parte importante della sua attività al teatro.

Nel 2004, dopo il ritorno a Santo Stefano di Briga, fondò il Piccolissimo Teatro di Messina e la Scuola di teatro comico e drammatico, dedicandosi anche alla formazione di giovani interpreti.

Nel 2008 ricevette il Leggio d’oro come voce cartoon, mentre nel 2011 gli venne assegnato il Premio alla voce dei ricordi.

La sua attività artistica proseguì anche negli anni successivi. Nel 2016 realizzò un progetto audiovisivo dedicato a Dante e Beatrice, successivamente rielaborato e presentato ufficialmente nel luglio 2026.

Nell’opera hanno partecipato due allievi del Piccolissimo Teatro di Messina, Giuseppe Crupi nel ruolo di Dante e Miriam Pellegrino in quello di Beatrice. Mazzullo ha curato la voce narrante, utilizzando versi tratti dalla Vita nuova e dalla Divina Commedia.

Il progetto proponeva anche una riflessione sulla figura della donna nella tradizione della “donna-angelo”, con un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza e gli abusi.

Con la morte di Peppino Mazzullo scompare dunque una figura legata a una delle voci più riconoscibili della televisione italiana. Per generazioni di spettatori, la sua voce resterà indissolubilmente legata a Topo Gigio e alla storia dello spettacolo italiano. Immagine: elaborazione IA

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