Pubblicato il 29 Settembre 2026
La protesta russa contro le esercitazioni dell’Alleanza
La Russia ha inviato una formale protesta alla Nato attraverso la propria ambasciata in Belgio, contestando quelle che definisce iniziative «avventuristiche e irresponsabili» dell’Alleanza.
Al centro della contestazione ci sono alcune esercitazioni che, secondo Mosca, sarebbero finalizzate a simulare un possibile isolamento di Kaliningrad, l’exclave russa situata tra Polonia e Lituania. Per il governo russo, attività di questo tipo contribuirebbero ad aumentare sensibilmente il rischio di uno scontro militare diretto.
Nella comunicazione diplomatica, Mosca afferma inoltre di essere pronta a utilizzare «l’intero arsenale di armi a sua disposizione» qualora fosse necessario difendere il proprio territorio.
Mosca accusa la Nato di alimentare il rischio di escalation
Nel documento trasmesso dall’ambasciata russa a Bruxelles, la Nato viene accusata di portare avanti una campagna informativa su larga scala volta, secondo la versione di Mosca, a rafforzare la percezione di una minaccia russa.
La diplomazia russa contesta anche le ipotesi secondo cui Mosca potrebbe attaccare uno dei Paesi baltici entro il 2029 o anche prima. Secondo il Cremlino, queste ricostruzioni non corrisponderebbero alle intenzioni dichiarate dalla Russia.
La nota cita inoltre i piani per una possibile evacuazione transfrontaliera della popolazione in caso di una grave crisi, sostenendo che tali iniziative contribuirebbero ad accrescere le tensioni.
Mosca ribadisce poi di aver più volte dichiarato di non avere intenzione né motivi per avviare un’azione militare contro i Paesi della Nato e ricorda la propria proposta di definire formalmente garanzie reciproche di sicurezza.
La richiesta russa: evitare nuove iniziative che aggravino la situazione
L’ambasciata russa sostiene di aver illustrato le proprie posizioni al Segretariato internazionale della Nato e al ministero degli Esteri del Belgio.
La richiesta rivolta ai Paesi dell’Alleanza è quella di evitare ulteriori dichiarazioni e iniziative capaci di aumentare le tensioni, con l’obiettivo dichiarato di scongiurare un confronto militare su vasta scala.
La replica della Nato: «Ci difendiamo dalle minacce»
La Nato ha confermato di aver ricevuto la comunicazione russa e di aver fornito una risposta.
L’Alleanza ha contestato le minacce russe di ricorrere alla forza, ribadendo al tempo stesso la propria natura difensiva.
Il confronto diplomatico si inserisce così in un quadro di crescente attenzione militare e politica nell’area del Baltico, dove le attività delle forze russe e quelle degli Stati membri della Nato vengono osservate con particolare attenzione dalle rispettive parti.

