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Putin

Mosca, è il giorno delle ritorsioni: “Vietato ingresso in Russia ai leader europei”

Pubblicato il 31 Marzo, 2022

“Confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”, così il ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, secondo quanto riporta la Tass. L’agenzia di stampa russa ha divulgato pure che Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia.

E’ la giornata delle ritorsioni contro i “Paesi ostili”, così come Vladimir Putin definisce i governi che hanno approvato i provvedimenti economici contro la Russia dopo che ha avviato l’invasione dell’Ucraina.

Oggi Putin ha pure firmato il decreto con cui certifica che chi vorrà acquistare gas russo e mantenere validi i contratti in corso dovrà pagare le forniture in rubli.

“Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti – ha dichiarato Putin secondo quanto riportato dalla Tass – I Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas in rubli. Il pagamento del gas in rubli è un passo verso la sovranità finanziaria del Paese”.

“A giudicare dalle dichiarazioni di alcuni politici, sono pronti a ignorare gli interessi dei loro cittadini solo per essere apprezzati dai loro padroni d’oltreoceano, il loro sovrano”, ha detto Putin durante una conferenza sullo sviluppo dei servizi aerei commerciali e l’industria aeronautica in Russia.

Putin ha definito questa politica come “populismo al rovescio, in cui chiedono di mangiare di meno e vestirsi più caldi in modo da risparmiare sul riscaldamento e rinunciare a viaggiare“. “E tutto questo dovrebbe avvantaggiare quelle persone a cui queste privazioni volontarie sono richieste per amore dell’astratta solidarieta’ euro-atlantica”, ha affermato.

“A proposito, una crisi alimentare sara’ inevitabilmente seguita da un’altra ondata migratoria, diretta principalmente verso i paesi europei”, ha detto Putin.

Il presidente russo ha sottolineato che il gas naturale fornito dalla Russia all’Europa è notevolmente più economico di quello fornito dai concorrenti.

“In parole povere, il gas russo significa energia, riscaldamento e luce più economici nelle case degli europei, fertilizzanti a prezzi accessibili per gli agricoltori europei e, di conseguenza, prodotti alimentari”, ha detto ancora Putin, “inoltre, significa competitività per le imprese europee e, quindi, per i salari degli europei, dei cittadini dei paesi europei”.

Dopo l’annuncio di Putin il prezzo del gas è balzato a 127 euro al megawatt/ora per poi ripiegare a 123 euro con un rialzo dell’1,5%.

“È importante per noi dare il segnale: non ci lasceremo ricattare da Putin” hanno dichiarato i ministri dell’Economia francese e tedesco, Bruno Le Maire e Robert Habeck, nel corso di una conferenza stampa congiunta. “Abbiamo anche parlato di quali ulteriori sanzioni potrebbero impedire a Putin di continuare la sua barbara guerra hanno aggiunto – I contratti devono essere rispettati, tutte le voci che ho sentito sono concordi, quindi non pagheremo in rubli”.

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