Pubblicato il 1 Ottobre 2026
La frattura interna al partito arriva in Consiglio comunale
La crisi politica che sta attraversando Motta Sant’Anastasia apre un nuovo fronte, questa volta direttamente all’interno della Lega. Cinque consiglieri comunali hanno infatti deciso di lasciare il partito con effetto immediato, prendendo le distanze dalla linea della segreteria provinciale.
A firmare le dimissioni sono stati il capogruppo Luca Sebastiano Cantone, la presidente del Consiglio comunale Maria Di Mauro, Marco Ruscifina, Anastasia Pavone e Anastasio Fichera.
La loro scelta assume particolare rilievo perché non coincide con un’uscita dalla maggioranza. Al contrario, i cinque consiglieri hanno ribadito la propria fiducia nell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Bellia.
Via dalla Lega, ma resta il sostegno a Bellia
Nel documento trasmesso al sindaco, al segretario generale, al Consiglio comunale e ai vertici regionali e provinciali della Lega, i consiglieri hanno chiarito che l’abbandono del partito non comporta un cambio di posizione nei confronti dell’amministrazione comunale.
Il gruppo ha confermato in modo esplicito la volontà di continuare a sostenere l’esecutivo e di proseguire il proprio impegno all’interno della maggioranza.
Una posizione che modifica gli equilibri determinati dall’annuncio della Lega di uscire dalla maggioranza e passare all’opposizione.
Contestata la gestione della segreteria provinciale
Alla base della decisione ci sarebbe soprattutto la distanza maturata nei confronti della gestione provinciale del partito.
I cinque consiglieri contestano un “modus operandi” che ritengono non coerente con la propria posizione politica, lamentando una gestione che, a loro giudizio, avrebbe lasciato in secondo piano il confronto interno, l’ascolto e il dialogo con gli amministratori impegnati quotidianamente sul territorio.
La scelta rappresenta dunque una presa di distanza dalla linea del partito, senza però tradursi in una rottura con l’amministrazione comunale.
La crisi era esplosa con lo scontro Bellia-Carrà
La nuova frattura arriva dopo una serie di passaggi che hanno profondamente modificato lo scenario politico cittadino.
Il sindaco Antonio Bellia ha lasciato la Lega dopo le divergenze con la segreteria provinciale e, contestualmente, ha revocato l’incarico di vicesindaco e assessore ad Anastasio Carrà, deputato nazionale della Lega ed ex sindaco di Motta Sant’Anastasia.
La revoca ha successivamente portato la Lega ad annunciare l’uscita dalla maggioranza e il passaggio all’opposizione. Anche l’assessore Gaetano Vitale, esponente vicino al partito, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico.
I cinque consiglieri: “Il nostro impegno non si ferma”
In questo quadro si inserisce la decisione di Cantone, Di Mauro, Ruscifina, Pavone e Fichera.
I cinque hanno sottolineato che l’uscita dalla Lega non interrompe il loro impegno politico e amministrativo, che intendono proseguire concentrandolo sulle esigenze della comunità.
Nel documento hanno inoltre confermato la volontà di garantire un sostegno leale all’azione di governo locale, richiamando il mandato ricevuto dagli elettori.
Nuovi equilibri in Consiglio comunale
La conseguenza politica più immediata è quindi una situazione diversa da quella prospettata dalla Lega dopo il passaggio all’opposizione.
Da un lato il partito ha ufficializzato la propria uscita dalla maggioranza; dall’altro cinque consiglieri che fino a oggi facevano riferimento alla Lega hanno scelto di lasciare il partito, mantenendo però il sostegno al sindaco Bellia.
La crisi politica di Motta Sant’Anastasia entra così in una nuova fase, con gli equilibri del Consiglio comunale destinati a essere ridefiniti dopo la rottura tra il primo cittadino e la Lega.

