Pubblicato il 5 Agosto 2026
Inseguimento per le vie del paese dopo il mancato alt alla pattuglia
Un normale servizio di controllo del territorio si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione per le strade di Motta Sant’Anastasia, dove due giovani sono stati arrestati dai Carabinieri dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo.
L’intervento è stato portato a termine dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò, che sono riusciti a fermare i due ragazzi dopo una fuga prima in auto e poi a piedi, evitando che la loro condotta potesse mettere ulteriormente in pericolo gli altri automobilisti e i cittadini presenti lungo il percorso.
Due giovani arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale
I Carabinieri hanno arrestato, in attesa dell’eventuale giudizio definitivo e nel rispetto della presunzione di innocenza, un 23enne residente a Pedara e domiciliato a Motta Sant’Anastasia e un 18enne residente nello stesso comune, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti di polizia.
Per i due giovani è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale.
La fuga iniziata sulla Strada Provinciale 13
I fatti si sono verificati mentre una pattuglia dei Carabinieri stava percorrendo la Strada Provinciale 13. I militari hanno notato una utilitaria con a bordo i due ragazzi che, alla vista dell’auto di servizio, ha improvvisamente rallentato.
Il comportamento ha insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di procedere al controllo intimando l’alt attraverso i dispositivi luminosi, la paletta d’ordinanza e il megafono di servizio.
Il conducente, però, anziché fermarsi, ha accelerato improvvisamente dando vita a una fuga pericolosa lungo la provinciale e successivamente nelle vie del centro abitato di Motta Sant’Anastasia.
Manovre rischiose e fuga a piedi
Durante l’inseguimento, durato diversi chilometri, il veicolo ha viaggiato a velocità sostenuta effettuando manovre pericolose, mettendo a rischio la sicurezza degli altri utenti della strada e degli stessi militari impegnati nell’intervento.
La corsa si è conclusa in via Carmine Caruso, dove i due occupanti hanno abbandonato il mezzo e hanno tentato di scappare a piedi.
I Carabinieri, mantenendo sempre il contatto visivo con i fuggitivi, sono riusciti a raggiungerli e a bloccarli.
Le irregolarità riscontrate sul veicolo
Durante gli accertamenti successivi, i due giovani hanno spiegato di non essersi fermati al controllo perché il conducente era privo della patente di guida e l’auto non era coperta da assicurazione obbligatoria.
Le violazioni dichiarate sono state effettivamente riscontrate dai militari.
Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere successivamente valutati dall’autorità giudiziaria, i due giovani sono stati arrestati per la condotta ritenuta particolarmente pericolosa, caratterizzata dal mancato rispetto dell’alt e dalla fuga con modalità tali da creare un concreto rischio per la circolazione stradale.

