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schianto con l'auto

Muore un vigilante in un cantiere delle Olimpiadi Milano Cortina: il messaggio di Matteo Salvini

Pubblicato il 10 Gennaio 2026

Un uomo di 55 anni, impegnato nella vigilanza notturna a Cortina d’Ampezzo, ha perso la vita durante il servizio. La famiglia denuncia possibili carenze nelle tutele e nelle condizioni di lavoro.

Il decesso durante il turno notturno

La tragedia si è consumata nella notte dell’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo (Belluno), all’interno di un cantiere legato alle opere per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A perdere la vita è stato Pietro Zantonini, 55 anni, originario della provincia di Brindisi.

Secondo quanto emerso, a contattare il 118 sarebbero stati i colleghi, dopo che l’uomo aveva chiesto aiuto telefonicamente. All’arrivo dei soccorritori, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

Le mansioni e le condizioni ambientali

Zantonini svolgeva servizio di vigilanza nel cantiere dello stadio del ghiaccio. Il suo turno prevedeva la permanenza in un gabbiotto, con uscite periodiche ogni due ore per effettuare le ronde di controllo.

Come riferito dai familiari e dal legale, il lavoro si svolgeva all’aperto, durante la notte e in condizioni climatiche particolarmente rigide, elementi che ora vengono considerati centrali per comprendere le cause del decesso.

La denuncia della famiglia e l’autopsia

La moglie dell’uomo ha presentato denuncia ai carabinieri. Il pubblico ministero Claudio Fabris ha disposto l’autopsia, che dovrà chiarire le cause esatte della morte.

In una nota congiunta, l’avvocato Francesco Dragone e i familiari spiegano che Zantonini avrebbe più volte espresso preoccupazione per:

  • turni notturni prolungati,
  • assenza di adeguate tutele,
  • ripetizione di turni consecutivi,
  • condizioni di lavoro ritenute difficili.

Un contratto a termine e l’arrivo in Veneto

Il vigilante si era trasferito in Veneto nel settembre 2025. Era impiegato con un contratto a tempo determinato, già prorogato una volta, con scadenza prevista per la fine di gennaio 2026.

Secondo la famiglia, questi elementi rendono necessario un approfondimento giudiziario, anche per riportare l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi.

La posizione di Simico

La Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico) ha espresso “profonde e sentite condoglianze” per la morte del lavoratore, precisando però che il cantiere in cui operava il vigilante non rientra nella propria competenza diretta.

Nel comunicato, Simico sottolinea di attendere l’esito delle indagini delle autorità competenti per chiarire quanto accaduto.

Il messaggio di Matteo Salvini

Anche il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha espresso il proprio cordoglio, manifestando vicinanza alla famiglia della vittima. In una nota del suo staff si legge che Salvini ha chiesto informazioni dettagliate sull’accaduto, in particolare sul contratto e sulle mansioni svolte dal vigilante.

Il leader della Lega ha inoltre ribadito che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, da anteporre a qualsiasi altra esigenza, anche alla velocizzazione delle opere. Fonte: Ansa

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