Pubblicato il 25 Febbraio 2026
Italia al 3,28%: tra i livelli più competitivi in Europa
Arriva una notizia positiva per chi sta pensando di accendere un mutuo. Secondo l’ultima “Quarterly review” pubblicata dalla European Mortgage Federation, nel terzo trimestre 2025 il tasso medio sui mutui in Italia si è attestato al 3,28%, uno dei valori più bassi nel panorama europeo.
Il dato, riferito al periodo luglio-settembre 2025, segna un lieve aumento rispetto al trimestre precedente (3,19%), ma resta comunque tra i più convenienti tra i Paesi analizzati.
Mutuo variabile: fino a 76 euro in meno al mese
Sul fronte pratico, i numeri sono significativi. Oggi un mutuo ventennale a tasso variabile da 150mila euro può costare fino a 76 euro al mese in meno rispetto a un anno fa.
Nel 2025 il Tan medio (tasso annuo nominale) sui mutui variabili a 20 e 30 anni è sceso in modo sensibile. Tra febbraio e giugno si è registrata una riduzione di oltre un punto percentuale, seguita poi da una fase di stabilizzazione dopo la fine del ciclo di tagli dei tassi da parte della Banca centrale europea.
Attualmente il Tan medio dei variabili (green e standard) è al 2,65%, contro il 3,66% di febbraio 2025. Su un mutuo da 150mila euro a vent’anni, questo si traduce in:
- rata mensile di 806 euro contro 882 euro di un anno fa
- risparmio complessivo superiore a 18.300 euro sull’intera durata del finanziamento
Tasso fisso in aumento: 42 euro in più al mese
Scenario opposto per il tasso fisso. A causa delle tensioni geopolitiche, gli indici Irs – base di riferimento per questa tipologia di mutui – sono aumentati.
Di conseguenza, il Tan medio dei mutui a tasso fisso è salito al 3,43%, 56 punti base in più rispetto al 2,87% registrato dodici mesi prima.
Sul medesimo mutuo da 150mila euro:
- la rata è passata da 822 a 864 euro
- 42 euro in più al mese
- circa 10mila euro in più nell’arco dei vent’anni
Il confronto con gli altri Paesi europei
Rispetto al resto d’Europa, l’Italia si posiziona tra i mercati più competitivi.
Tassi decisamente più alti si registrano in:
- Ungheria (6,64%)
- Romania (5,84%)
- Norvegia (5,27%)
Valori superiori a quelli italiani anche in:
- Repubblica Ceca (4,59%)
- Regno Unito (4,25%)
Leggermente sopra l’Italia si collocano:
- Germania (3,71%)
- Paesi Bassi (3,59%)
- Irlanda (3,59%)
- Grecia (3,55%)
Più vicini o inferiori al dato italiano:
- Belgio (3,22%)
- Francia (3,09%)
- Spagna (2,66%), unico Paese con tassi sensibilmente più bassi
Mutui green: l’opzione più conveniente
Tra le soluzioni disponibili, i mutui green restano i più vantaggiosi. Si tratta di finanziamenti destinati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, che consentono di ottenere condizioni migliori rispetto alle formule standard, con tassi inferiori anche di 40-50 punti base.
Secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it (al 17 febbraio):
- miglior tasso fisso a 20 anni: Tan al 2,77%, rata 815 euro
- circa 50 euro in meno rispetto alla media
- risparmio complessivo vicino ai 12mila euro
- miglior tasso variabile: Tan al 2,30%, rata 780 euro
- 26 euro in meno rispetto alla media
- risparmio totale superiore a 6.100 euro
In un contesto europeo ancora segnato da incertezze economiche, il mercato italiano dei mutui si conferma dunque tra i più competitivi del continente, con il variabile tornato particolarmente interessante per chi punta al risparmio nel medio-lungo periodo.

