Pubblicato il 21 Aprile 2026
Accuse di corruzione tra certificati e identità
Un sistema illecito basato su rilascio irregolare di documenti d’identità e certificati anagrafici in cambio di denaro e favori è emerso da un’indagine della Procura di Napoli. I fatti riguarderebbero presunte irregolarità negli uffici della seconda e terza municipalità, situati tra piazza Dante e via Lieti a Capodimonte.
L’inchiesta e il numero degli indagati
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sono 119 le persone finite sotto indagine, tra ex dipendenti comunali, intermediari e cittadini che avrebbero beneficiato delle pratiche irregolari. Per tutti è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Il presunto sistema organizzato
Dalle indagini emergerebbe un meccanismo ben strutturato: al centro ci sarebbe un 53enne di origine srilankese, ritenuto l’intermediario principale, insieme a due dipendenti comunali di 66 e 68 anni.
L’uomo avrebbe reclutato cittadini stranieri con necessità di ottenere documenti, chiedendo somme comprese tra 100 e 500 euro per facilitare le pratiche. Tra i beneficiari figurerebbero persone provenienti soprattutto da Bangladesh, Cina, Pakistan e Romania.
Prestazioni sessuali in cambio di pratiche
Uno degli aspetti più gravi emersi riguarda un ex dipendente di 66 anni, in servizio negli uffici di piazza Dante, accusato di aver ottenuto prestazioni sessuali in cambio di pratiche anagrafiche o residenze.
Gli episodi contestati sarebbero quattro, avvenuti tra giugno e novembre 2021, e rappresentano uno degli elementi più inquietanti dell’intera vicenda.
Indagini in corso
L’inchiesta prosegue per chiarire ogni responsabilità e ricostruire nel dettaglio la rete di rapporti e favori che avrebbe permesso il funzionamento del sistema illecito all’interno degli uffici comunali.

