Pubblicato il 5 Giugno 2026
Le grida d’aiuto fanno scattare l’allarme
Una drammatica vicenda di presunti maltrattamenti e privazione della libertà si è verificata ad Acerra, in provincia di Napoli, dove una donna di 34 anni sarebbe stata tenuta segregata nella propria abitazione per diversi giorni dal compagno.
L’intervento dei carabinieri è scattato nella serata del 4 giugno dopo la segnalazione di alcuni passanti che avevano udito forti richieste di aiuto provenire da un appartamento al piano terra. I militari, giunti sul posto, hanno percepito chiaramente una voce femminile che implorava di essere liberata.
La scoperta all’interno dell’abitazione
Una volta raggiunta la casa, le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a una situazione particolarmente complessa. La donna, visibilmente scossa e in stato di forte agitazione, ha raccontato di essere rimasta chiusa in casa per cinque giorni consecutivi, senza possibilità di comunicare con l’esterno.
Secondo il suo racconto, il compagno avrebbe lasciato l’abitazione soltanto per uscire, chiudendo ogni accesso a chiave e portando con sé il telefono cellulare della vittima, impedendole di contattare familiari o soccorsi.
L’intervento dei vigili del fuoco e la liberazione
Le operazioni di soccorso non sono state semplici. L’ingresso dell’appartamento risultava protetto da una doppia porta chiusa e l’unica finestra era dotata di una robusta inferriata.
Solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco i carabinieri sono riusciti ad accedere all’abitazione e a mettere in salvo la donna, accompagnandola all’esterno dopo giorni di isolamento.
La 34enne avrebbe inoltre riferito agli investigatori di aver subito episodi di violenza e continui maltrattamenti durante il periodo trascorso all’interno della casa.
Il presunto responsabile tra i curiosi
Dopo aver raccolto la testimonianza della vittima, i carabinieri hanno avviato le ricerche del compagno. L’individuazione dell’uomo è avvenuta però in tempi molto rapidi.
Il 34enne si trovava infatti a pochi metri dall’abitazione, mescolato tra i residenti e le persone che stavano assistendo alle operazioni di soccorso, nel tentativo di non destare sospetti.
I militari lo hanno riconosciuto e fermato immediatamente.
Arresto e accuse
L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere. Nei suoi confronti sono state contestate le accuse di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.
Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare eventuali ulteriori episodi che potrebbero essersi verificati nel contesto della relazione tra i due.

