Pubblicato il 26 Ottobre 2022
“Il fatto non costituisce reato”.
Assolto Giuseppe Castaldo, il gioielliere che il 7 ottobre del 2015 sparò e uccise due rapinatori che volevano derubarlo.
Lo ha deciso la Prima Sezione Penale del Tribunale di Napoli presieduta dal giudice Antonia Napolitano Tafuri.
La vicenda ebbe molto clamore fin dalle prime fasi, riportando in auge il tema della legittima difesa.
Castaldo, che aveva una pistola regolarmente detenuta, aprì il fuoco contro Luigi Tedeschi e Bruno Petrone, uccidendoli sul colpo.
I FATTI
Il gioielliere in quel 7 ottobre di sette anni fa aveva appena prelevato cinquemila euro da una filiale del Banco di Napoli. Appena in strada, l’uomo venne avvicinato da Bruno Petrone, 53enne originario di Secondigliano, e Luigi Tedeschi, 51enne del Rione Sanità. I due delinquenti lo minacciarono con una pistola, che poi si scoprì caricata a salve: Castaldo però aveva con sé anche la sua arma, una pistola Beretta regolarmente detenuta, e aprì il fuoco contro i due per salvarsi.

