Pubblicato il 5 Agosto 2026
Venti smartphone trovati in tre padiglioni del penitenziario di Napoli
Importante operazione della Polizia Penitenziaria all’interno del carcere di Poggioreale, a Napoli, dove sono stati sequestrati 20 cellulari di ultima generazione rinvenuti durante controlli effettuati in tre distinti padiglioni della struttura, identificati come Salerno, Milano e Firenze.
A rendere nota la notizia è stato il sindacato USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), che ha sottolineato il valore dell’intervento portato a termine dagli agenti.
Il plauso dell’USPP al lavoro degli agenti
Secondo il presidente dell’USPP, Giuseppe Moretti, e il segretario regionale Ciro Auricchio, il sequestro rappresenta un’ulteriore conferma della professionalità, della determinazione e del senso dello Stato dimostrati quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria, chiamata a operare in un contesto spesso complesso e caratterizzato da notevoli difficoltà.
Per il sindacato, ogni telefono sottratto alla disponibilità dei detenuti costituisce un importante risultato nella lotta alle attività illecite, poiché impedisce comunicazioni non autorizzate con l’esterno e contribuisce a contrastare possibili azioni criminali organizzate dall’interno dell’istituto.
Sicurezza nelle carceri: servono più personale e nuove tecnologie
L’USPP evidenzia però che l’impegno degli agenti, da solo, non è sufficiente per garantire un controllo efficace delle strutture penitenziarie. Secondo il sindacato, sono necessari investimenti concreti da parte dello Stato, sia per dotare gli istituti di tecnologie avanzate capaci di individuare cellulari e droni, sia per rafforzare gli organici.
In particolare, viene ricordato che nel solo carcere di Poggioreale mancano circa 200 agenti di Polizia Penitenziaria, una carenza che rende ancora più significativo il lavoro svolto quotidianamente dal personale in servizio.
Un presidio fondamentale per la legalità
L’operazione conferma il ruolo strategico della Polizia Penitenziaria nel garantire sicurezza, legalità e controllo all’interno degli istituti di pena. Il sindacato ha infine espresso il proprio apprezzamento verso tutti gli operatori che, spesso lontano dai riflettori, assicurano ogni giorno il regolare funzionamento del sistema carcerario e il rispetto delle regole.

