Rubò televisori ed alimenti in un impianto sportivo a Pianura, denunciato 29enne
L’uomo è ritenuto responsabile anche di un furto in una scuola.
L’uomo è ritenuto responsabile anche di un furto in una scuola.
I carabinieri di Grumo Nevano, supportati dagli agenti della Polizia Municipale locale, nell’ambito dei servizi
Coinvolti ragazzi con un’età compresa tra i 18 ed i 22 anni.
Il gioielliere si rifiutò di consegnare la merce, costringendo il ladro alla fuga.
Nella mattinata odierna, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito una misura cautelare personale – emessa dal GIP del Tribunale partenopeo nei confronti di 15 indagati, tutti appartenenti al clan “D’AUSILIO”, operante nei quartieri di Cavalleggeri d’Aosta, Bagnoli, Coroglio ed Agnano del Capoluogo, ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di “associazione di tipo mafioso”, “omicidio”, “lesioni personali”, “detenzione illegale di armi”, “estorsione”, “favoreggiamento”, “ricettazione” ed altro.
Aperta un’inchiesta per frode processuale dopo la cancellazione dei dati contenuti nell’iPhone e nell’iPad della ragazza in custodia presso la polizia.
I pompieri sono dovuti intervenire per spegnere un principio di incendio, mentre i poliziotti sono stati presi a “sassate”.
Nell’armadio dell’aggressore sono state trovare una balestra, due frecce ed una pistola.
Il truffatore è un 54enne con precedenti penali.
Si aggrava la posizione del 30enne, accusato di aver ucciso il compagno della madre.
Il rapinatore aveva messo a segno 8 rapine tra luglio ed agosto 2020.
Altri due negozianti avevano ricevute richieste estorsive.
La donna ha raccontato ai carabinieri di essere stata vittima di violenze già in passato.
La donna era impegnata anche nel reclutamento delle ragazze da avviare alla prostituzione.
Nel garage dell’uomo sono stati ritrovati tra le altre cose anche 91 cartucce, una pistola e mazze da baseball.
Il pusher spacciava nel camper utilizzato come abitazione itinerante.
Gli atti estorsivi risalgono a febbraio 2019, nel mirino un imprenditore della zona.
Il pastore tedesco del Nucleo Cinofili ha individuato la droga nascosta in vari punti della casa.
Un 19enne è stato arrestato, è caccia al complice.
I militari si sono insospettiti per il troppo movimento nei pressi dell’abitazione.
Gli arresti sono il frutto di un’intensa operazione di controllo sul territorio.
Il 21enne è stato sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico.
Continua l’attività anti-droga dei carabinieri nell’agro-nolano.
Entrambi gli arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari.
L’uomo è stato sorpreso mentre caricava la refurtiva in auto.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.
I due scippatori sono stati individuati a via Manzoni e bloccati in via Cupa Bolino.
A fuoco anche il furgone del titolare.
Lo spacciatore è stato sorpreso nel Parco Verde di Caivano.
Il pirata che ha investito la donna non si è neanche fermato a prestare soccorso.
Tempestivo l’intervento del Comandante di Stazione che ha fermato l’uomo pronto a darsi fuoco.
Al dirigente è stata asportata la milza e sono state riscontrate fratture multiple alle costole.